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“Mosca voleva distruggere la Moldavia e stabilire il controllo sul Paese”: le rivelazioni di Zelensky al Consiglio Ue

Il presidente ucraino spiega di avere rivelato il presunto piano alla premier Maia Sandu. "Non sappiamo se Mosca avesse dato l’ok ad eseguire quel piano - ha detto -, che era molto simile a quello messo in campo per l’Ucraina"
“Mosca voleva distruggere la Moldavia e stabilire il controllo sul Paese”: le rivelazioni di Zelensky al Consiglio Ue
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Mosca aveva un “piano” per rovesciare il governo della Moldavia, per “spezzare la sua democrazia e stabilire il controllo sul Paese”. E Kiev ha avvertito delle intenzioni di Mosca la premier di Chisinau, Maia Sandu (nella foto). La rivelazione arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che parlando al Consiglio Europeo dopo l’intervento davanti agli eurodeputati, spiega che il Cremlino era intenzionato a destabilizzare il Paese che, come l’Ucraina, ha avviato il suo processo di adesione per l’Unione europea. “Abbiamo intercettato i piani della Russia per distruggere la Moldavia, per spezzare la democrazia moldava e stabilire il controllo sul Paese: appena lo abbiamo intercettato ho avvisato la presidente Maia Sandu e sono sicuro che voi avreste fatto lo stesso. Non sappiamo se Mosca avesse dato l’ok ad eseguire quel piano, che era molto simile a quello messo in campo per l’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky. Già a ottobre, mentre nel Paese si facevano sempre più intense le proteste antigovernative per la crisi economica, il Washington Post aveva pubblicato un’inchiesta secondo cui Mosca intendesse portare Chisinau sotto la sua influenza e lo faceva citando documenti riservati delle intelligence moldava, ucraina e occidentali.

Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nel corso di un’intervista al canale televisivo Rossiya 24, aveva dichiarato che l’Occidente sta ora “occhieggiando” alla Moldavia per il ruolo della “prossima Ucraina“, e che il suo presidente Maia Sandu è pronta a “quasi tutto”. Secondo Lavrov gli Usa “sono stati in grado di mettere una presidente alla guida del Paese con metodi ben precisi, tutt’altro che liberamente democratici, che è desiderosa di entrare nella Nato, ha cittadinanza rumena, ed è pronta a unirsi con la Romania“. Dichiarazioni respinte “categoricamente” dal ministero degli Esteri moldavo, Daniel Voda, che “fanno parte della già nota retorica minacciosa della diplomazia russa – ha detto -. Vorremmo ricordare alla parte russa che la strada che sta percorrendo la Moldavia è il percorso di adesione verso l’Unione Europea“. “La Moldavia – ha aggiunto in una dichiarazione riportata dai media ucraini – ha chiaramente scelto il suo futuro ed è far parte del mondo libero”.

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