“Lo schiaffo? Rabbia repressa”. Will Smith torna a parlare dello “slapgate”, ovvero di quando durante la Notte degli Oscar 2022 tirò uno schiaffo ben assestato sul viso di Chris Rock fresco di battuta infelice ai danni della moglie Jada Pickett. Smith è tornato a parlare dell’increscioso episodio che gli è costato una condanna di sospensione dalla Notte degli Oscar per dieci anni in merito al film che uscirà nelle sale il 2 dicembre negli Usa e in streaming dopo una settimana: Emancipation di Antoine Fuqua. “Capisco completamente se qualcuno non si sentirà pronto di andarlo a vedere”, ha affermato il fresco premio Oscar per “King Richard”.

“Spero che il materiale, la potenza del film, la sua attualità abbiano la meglio. Spero che il bene che questo film si porta dietro aprirà il cuore delle persone, quanto meno per riconoscere e appoggiare gli incredibili artisti che ci hanno lavorato”. Emancipation, infatti, è un film sulla falsariga di 12 anni schiavo e Free state of Jones. Ambientato negli anni della guerra civile, racconta la storia vera di uno schiavo di nome Peter che scappa dalla piantagione in cui è costretto a lavorare per poi unirsi all’esercito unionista al Nord. Intervistato da Trevor Noah nel ‘Daily Show, Smith è quindi tornato sullo schiaffo a Rock: si tratta di “rabbia repressa”, ha spiegato. “E’ stata una serata orribile (…) quella notte stavo passando un brutto momento (…) ma questo non giustifica ciò che ho fatto”. Smith ha parlato di “molte sfumature e complessità” dietro a quell’episodio, ma “alla fine della fiera ho perso la testa”.

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