Il giornalista e scrittore Alessandro Giuli è il nuovo presidente della Fondazione Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. La nomina è stata firmata dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Giuli prende il posto di Giovanna Melandri, che ha guidato la fondazione per dieci anni. Giuli sarà formalmente presidente dal 12 dicembre. Il Maxxi, progettato da Zaha Hadid, è l’istituzione d’arte tra le più influenti e glamour di Roma. Secondo le ricostruzioni di molti giornali la decisione di Sangiuliano ha trovato l’accordo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che con Giuli ha da tempo un rapporto di stima. L’ex ministra dei Beni culturali intanto ha convocato per il 24 novembre una conferenza stampa per fare un consuntivo finale sulla sua esperienza alla guida del Maxxi, che viene definita “un viaggio bellissimo”.

Giuli, 47 anni, una laurea in filosofia e un esordio sul Foglio di Giuliano Ferrara del quale è stato anche vicedirettore e poi condirettore nel 2017, finora ha lavorato come notista politico di Libero ed è un volto noto della tv dove è spesso ospite di talk show di politica e attualità. In televisione ha condotto su Rai Due anche il programma Seconda Linea, chiuso però dopo due puntate per gli ascolti molto bassi. Nel suo curriculum non ci sono esperienze di gestione di beni culturali ma ha pubblicato diversi libri. Tra questi: Il passo delle oche. L’identità irrisolta dei postfascisti (Einaudi), Sovranismo per esordienti. Individui e potere tra identità e integrazione e E venne la Magna Madre: i riti, il culto e l’azione di Cibele Romana dedicato alle tradizioni arcaiche dell’antica Roma. Per il museo romano, che ha da poco varato il progetto de Il Grande Maxxi con un finanziamento di 42 milioni di euro, si apre un periodo cruciale.

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