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Ultimo aggiornamento: 17:25 del 7 Ottobre 2022

Ucraina, De Luca: “Non possiamo essere appendice passiva della Nato. Governo e partiti dicano agli italiani se siamo in guerra”

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“Dal 24 febbraio abbiamo avuto una evoluzione sempre più drammatica della guerra in Ucraina, abbiamo detto con chiarezza delle responsabilità della Russia, abbiamo sostenuto l’Ucraina a difendersi. E negli ultimi giorni abbiamo assistito a un’evoluzione e drammatizzazione inimmaginabile”. Così Vincenzo De Luca nella consueta diretta Facebook del venerdì sottolineando che oggi “ha cominciato a circolare in maniera preoccupante l’ipotesi di utilizzazione delle armi nucleari“. Per questo, secondo De Luca questo “ci obbliga a prendere iniziative di massa a sostegno della pace”.

De Luca attacca anche l’atteggiamento dell’Italia: “Al punto in cui siamo arrivati l’Italia e i governi non possono più essere una appendice passiva della Nato, una segreteria distaccata del suo generale Jens Stoltenberg che per quello che mi riguarda sta dando prove di grande ottusità politica”. “Abbiamo il dovere di reintrodurre nel linguaggio della politica la parola pace che è scomparsa – aggiunge – E abbiamo il dovere, governi e partiti, di dire al popolo italiano qual è l’obiettivo che stiamo perseguendo perché stiamo arrivando per forza di inerzia verso una crisi sociale drammatica e a un passo dalla guerra nucleare”. Secondo De Luca: “Il governo e i partiti devono dire che siamo in guerra se l’obiettivo è la vittoria militare dell’Ucraina, non possiamo vivere in una economia di guerra senza dirlo in maniera esplicita”

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