È il momento della maturità. Raccogliere i frutti maturati dopo un lungo percorso, iniziato con la vittoria a “X Factor” nel 2009, e rilanciare tutto, puntando ancora più in alto. Marco Mengoni non si ferma più. Ieri ha debuttato al Mediolanum Forum di Assago (Milano) con la prima tappa di un tour nei palazzetti, completamente sold out, arriva il secondo capitolo di “Materia”, “Pelle”, c’è la sua voce nella colonna sonora del film “Il Colibrì” con un inedito di Sergio Endrigo e ha annunciato il tour negli stadi nell’estate 2023. Poche ore prima dello show Mengoni ci ha rivelato di essere ancora più emozionato perché “esibirmi nei palazzetti è un po’ come sussurrare all’orecchio di un amico, è tutto più intimo”. E in effetti il concerto – che ricalca ciò che si è visto questa estate negli stadi di Roma e Milano – risuona ancora più potente per oltre due ore con 25 brani in scaletta. È lo show più completo per un artista che ormai offre uno spettacolo a 360 gradi, senza sbavature.

Ho avviato un percorso di scrittura molto interessante per il secondo capitolo di ‘Materia’ – ci ha spiegato Mengoni – Lo spunto è nato dal test DNA. Ho scoperto che sono per il 35% italiano ed è pochissimo, immaginavo di più. Questa scoperta è andata di pari passo con la scrittura del disco, che abbracciasse suoni, culture musicali, diversi da tutto quello che ho studiato. Il concept è quello della pelle perché è bello attraversare un’altra persona. Mi piace il contatto con gli altri e anche entrare in contatto con gli altri perché è come se continuassi sempre ad arricchirmi. In un’epoca difficile come quella che stiamo vivendo batto i pugni sul tavolo e dico che dovremmo attraversarci e comprenderci nella conoscenza gli uni con gli altri. ‘Pelle‘ è il titolo più giusto perché è uno dei sensi più sensibili che abbiamo e toccando persona capiamo tantissime cose. Già solo guardando le cicatrici, le rughe, le occhiaie per la stanchezza riusciamo a capire l’unicità di una persona. Ho avuto un piccolo incidente e mi sono operato al ginocchio, adesso ho una cicatrice che mi ricorda quel brutto periodo in cui sono stato dipendente da altri per un mese. Non potevo camminare, non potevo fare niente. Questa cicatrice rimarrà per sempre e mi ricorda che ho imparato che, a volte, chiedere aiuto fa bene. Una bella conquista per uno che ha il carattere come il mio che non deve chiedere niente a nessuno perché devo sempre farcela da solo. Il riassunto di tutto questo concept è racchiuso nel brano “Unatoka Wapi”, il pezzo del disco che ha avuto più contaminazioni. Fatto di pancia e con una grandissima ritmica che è stata ri-arrangiato da Cristiano Crisci che conosce molto bene la ritmica africana. È stato bello arricchirsi di tutto questo di conoscere la diversità e farsi attraversare dalla diversità per arricchirsi”.

I brani di questo album sono nati in due anni e mezzo e alcuni anche 5-6 mesi fa come la collaborazione per ‘Attraverso te’ con La Rappresentante di Lista: “Li ho conosciuti all’Arena di Verona. Con loro siamo entrati subito in sintonia, ci siamo sentiti e siamo stati dieci volte in studio per fare un pezzo (non mi era mai successo nella mia vita), diciamo che avevano tanta voglia di fare musica (ride, ndr). Con loro sono nati, durante le pause, anche tanti bei dibattuti. Hanno due caratteri molto forti e anche io mi metto di coccio così siamo entrati in discussioni che hanno portato a dei bei risultati. ‘Ancora una volta’ è in duetto con Samuele Bersani ed è un’altra chicca del disco: “Con lui è impossibile litigare. Lo amo follemente ed è un artista unico. L’ho conosciuto per la prima volta all’Auditorium di Roma e da lì è nato un bel rapporto d’amicizia. È molto divertente e non avrei mai immaginato lo fosse. Se qualcuno dovesse leggere i nostri scambi di messaggi potrebbe farci una serie comica. Ero indeciso se inserire questo pezzo nel disco così gli ho chiesto un parere. La sua risposta è stata ‘io, in qualche modo, voglio esserci’. Così è stato. Un piccolo regalo di compleanno che mi sono fatto, visto che non lo festeggio mai perché cade nel giorno di Natale”. C’è anche l’inedito “Caro amore lontanissimo”, scritto da Sergio Endrigo che sarà la colonna sonora portante del film “Il Colibrì” di Francesca Archibugi, tratto dall’omonimo libro di Sandro Veronesi, in uscita il 14 ottobre. “Vi avviso sarà un film da tirar fuori i fazzoletti – ci anticipa Mengoni -. Questa canzone è stata tirata fuori dal cassetto dalla figlia che mi ha invitato a fare un provino. La prima volta che l’ho cantata ho pianto come un bambino. È un testo delicato, scritto anni luce lontano dalla nostra epica con una apertura alla Bindi, come ‘Il nostro concerto’”.

Non mancano i brani più intimi come “Respira” che “nasce in un momento di buio totale della mia psiche. Ero appoggiato ad un muretto, in mezzo alla strada, mentre mia cugina mi parlava, ma non la ascoltavo. Pensavo alla mia vita e sono partiti dei pensieri flash, dei ricordi, i cari che ho perso. Ho avuto una agitazione fisica molto forte, mi sono buttato per terra e ho scritto questa canzone. ‘Chiedimi come sto’ nasce dall’importanza che si dà all’altro e, a volte, vorrei che le persone mi chiedessero veramente come sto. È sempre tutto molto superficiale quando ci chiediamo ‘come stai?’ e la risposta è ‘bene, bene e ti scolleghi da tutto. Mi piacerebbe ci fosse più affinità”. Lo stato d’animo dell’artista è quello di un ragazzo all’erta: “Questo è un momento difficile, stiamo combattendo con le unghie e con i denti che tutti i passi in avanti che sono stati fatti non si perdano”. Infine per il prossimo futuro potrebbe esserci la partecipazione tra i Big al prossimo Festival di Sanremo 2023? Il diretto interessato ci risponde: “Sarà un Festival eccezionale, come solo Amadeus sa fare”. Intanto spenti i riflettori del tour nei palazzetti a fine ottobre, si pensa già al prossimo capitolo di “Materia” che potrebbe essere al centro del tour negli stadi che toccherà il 20 giugno 2023 Padova, il 24 giugno Salerno, il 28 giugno Bari, il 1 luglio Bologna e il 5 luglio Torino. Mancano Roma e Milano? Potrebbero esserci ulteriori sorprese (e annunci) nei prossimi giorni.

SCALETTA MENGONILIVE 2022 MILANO 5/10 1. Cambia Un Uomo 2. Esseri Umani 3. No Stress 4. Voglio 5. Muhammad Alì 6. Psycho Killer 7. Credimi Ancora 8. Mi Fiderò 9. Tutti I Miei Ricordi 10. Luce 11. Proteggiti da me 12. Una Canzone Triste 13. Parole In Circolo 14. L’Essenziale 15. In Città 16. Sai Che 17. Hola 18. Ti Ho Voluto Bene Veramente 19. Duemila Volte 20. Guerriero 21. Ma Stasera 22. Pronto A Correre 23. lo Ti Aspetto 24. Ancora Una Volta 25. Buona Vita

Articolo Precedente

Dodi Battaglia dei Pooh ha avuto un malore durante il concerto a Bologna: “Un dolore profondo che mi lascia incredulo”

next
Articolo Successivo

Megadeth, “The Sick, The Dying… And The Dead!”: manuale dell’invecchiamento attivo

next