A ogni uscita di Kanye West si scatena un polverone di polemiche. È quello che è accaduto alla recente Parigi Fashion Week che ha presentato la nuova collezione del suo marchio Yeezy S9. L’artista, che ha cambiato nome in Ye, ha indossato una maglietta con la scritta “White lives matter“, parodia di “Black lives matter”, lo slogan storico coniato nel 2020 dopo dell’omicidio dell’afroamericano George Floyd attuato da alcuni poliziotti a Minneapolis. Si sono scatenate polemiche politiche ferocissime, tra cui l’Anti Defamation League, l’organizzazione non governativa internazionale ebraica, che ha puntato il dito contro il rapper, accusandolo di incitare l’odio.

Anche la giornalista di colore Gabriella Karefa-Johnson ha criticato Kanye West per la sua posizione politica: “Le magliette che quest’uomo disegna, produce e condivide con il mondo sono pura violenza” ha scritto la giornalista sui social”. L’artista ha risposto a muso duro su Instagram pubblicando le foto della stylist, prendendola in giro e minacciandola: “Quando dico guerra, intendo guerra”. Alzata di scudi per fashion editor tra cui Gigi Hadid che ha risposto a West: “Dovresti sperare di avere un minimo del suo intelletto. Sei un bullo e ridicolo”.

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