Addio a Rosetta Loy, morta nella sua casa di Roma, che amava tantisimo, circondata dalla famiglia. Aveva 91 anni. Nata a Roma il 15 maggio 1931, aveva esordito nel 1974 con La bicicletta. Con Le strade di polvere ha vinto il Premio Viareggio e il Premio Campiello nel 1988. Scrittrice raffinata e intensa nel 2017 le era stato attribuito il Premio Campiello alla Carriera. Tra l’amore e la guerra. Tra la morte e l’infanzia. I romanzi di Rosetta Loy hanno raccontato storie di memoria individuale e collettiva. Dal primo, La bicicletta, del 1974, fino a Gli anni fra cane e lupo, nei suoi libri la storia d’Italia si mescola a quella della sua famiglia e l’universale si fa particolare, tesoro del lettore. Loy ha raccontato nei suoi libri anche casi di attualità, come ad esempio gli omicidi di Novi Ligure ed Erba (Cuori Infranti, 2010). “Non ho più il desiderio di storie inventate. Sarei molto felice di affidarmi alla fantasia. Ma non ce la faccio. La mia vita si è asciugata. Mi restano la storia e la memoria “, ha detto in una recente intervista a Repubblica.

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