Un luminare, scienziato, esempio per giovani e anziani. Il compianto Piero Angela ha portato a termine una missione divulgativa che neanche la malattia è riuscita a interrompere. Come ha dichiarato a Repubblica il produttore Marco Visalberghi, il recente documentario andato in onda su Rai 1, ‘Gli ultimi ghiacci’, è stato fortemente voluto dal padre di Superquark: “A luglio ci telefonò con ansia affinché lo completassimo. Non capivamo perché insistesse tanto, c’era una specie di ansia. Poi ci siamo resi conto che sentiva arrivare la fine e voleva chiuderlo prima di andarsene”.

Una necessità, un bisogno impellente di lasciare il proprio sapere in eredità alle nuove generazioni, che si è condensato in un arrivederci malinconico, ma intriso di speranza. Durante l’ultima puntata di Superquark, il giornalista, consapevole di essere gravemente malato, ha annunciato l’uscita di sedici nuove puntate che verranno trasmesse in autunno: “Questa era l’ultima puntata di Superquark di quest’anno, vi ringraziamo per averci seguiti sempre così numerosi, ma Superquark non finisce qui, perché abbiamo preparato 16 puntate, che andranno nella programmazione autunnale, destinate anche alle scuole – ha esordito compiaciuto –. Questi programmi, intitolati ‘Prepararsi al futuro’ saranno a disposizione, per chi vorrà utilizzarli, durante l’anno di scuola. Arrivederci”. Una voce dal passato, per educare all’avvenire attraverso la forza della scienza.

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