Altro giro, altri insulti. È toccato nuovamente a Tommaso Zorzi diventare il bersaglio di offese via social, con un attacco che questa volta è partito dopo aver fatto notare i commenti ad alto tasso di omofobia scritti da una donna, una modella trentaquattrenne in dolce attesa. Il conduttore di Drag Race Italia si è beccato del “f****o” dalla ragazza e a quel punto ha deciso di non tacere e di denunciare ciò che stava accadendo. “Beatrice, una donna incinta, che invece di dedicarsi all’amore per la creatura si dedica all’omofobia. Diamo un volto all’odio”, ha scritto l’influencer invitando i suoi seguaci a non andare sulle sue pagine ad insultarla.

Ma cosa ha scritto la donna? Rispondendo alla provocazione di un utente che le chiedeva “e se nascesse f****o?”, lei ha replicato: “Sarebbe un problema da affrontare”. A quel punto Zorzi ha repostato il commento aggiungendo: “Mi auguro davvero di no…”. Ad un altro commentatore che ha raccontato del fratello che si è tolto la vita dopo aver subito diversi episodi omofobi, la donna ha risposto: “E sti ca**i che te l’ho ammazzato io?”. Mica è finita qui. La modella ha mandato un un messaggio vocale al conduttore di Real Time: “Comunque non è colpa mia se ti piace prenderlo dietro tesoro. Ognuno ha i propri gusti e posso pensarla come mi pare. Ah no, ti devo chiedere il permesso. Oddio, la vita a te t’ha messo le mani in faccia stella”. Incommentabile.

Lo sfogo del conduttore
“Io sinceramente sono un po’ stufo di vedere la facilità con la quale certa gente si riempie la bocca e la tastiera di parole e termini omofobi o comunque di odio sui social perché non credo che debbano più rimanere impuniti. Io quando ho la possibilità di esporne uno, lo faccio”, ha spiegato Tommaso Zorzi motivando la scelta di “divulgare” i messaggi ricevuti e ribadendo l’invito a non andare sotto le sue foto a insultarla. “Non si combatte così, però è anche giusto che questa gente si renda conto che prima o poi ci sarà qualcuno che non te la lascerà passare liscia così la prossima volta ci penserà un po’ più attentamente perché sennò siamo nel Far West. E siccome non ho gli strumenti adatti dopo la bocciatura del DDL Zan, certe cose, io che posso, faccio da me”. Almeno fino al prossimo squallido attacco omofobo.

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