Il Publishers Weekly lo celebra come “un meraviglioso inno all’amicizia tra donne”, e come tale ha scalato le classifiche americane, sino a diventare un assoluto fenomeno del passaparola al femminile, con decine di migliaia di recensioni entusiaste delle lettrici sul web: “Le amiche del cuore”, il nuovo romanzo di Mariah Stewart, esce ora anche in tutte le librerie italiane, pubblicato da Libreria Pienogiorno. La saga che l’autrice, bestsellerista del New York Times e di Usa Today, ha ambientato sulle spiagge del Massachusetts è una storia di segreti, amori, colpi di scena, ma soprattutto è una storia di “sisterhood”, di sorellanza, di quella peculiare, spesso salvifica amicizia che le donne sanno intessere tra loro, e che diventa salda certezza tra le intemperie dell’esistenza. Una forza potente l’amicizia al femminile, in grado non solamente di creare occasioni per trascorrere tempo insieme, ma di collaborazione, rinnovamento, perfino rivoluzione. Come nel libro di Mariah Stewart.

Del resto, un recente studio dell’UCLA (l’Università della California e Los Angeles) conferma con i crismi della scienza ciò che in molte sperimentano con l’esperienza: le donne sono geneticamente più predisposte per stringere amicizia e prendersi cura delle persone anche nei momenti di stress e sconforto (mentre gli uomini hanno maggiori probabilità di reagire con la fuga). E per questo sono maggiormente capaci di creare tra loro una relazione di intimità autentica e di vivere la felicità della condivisione. Capaci di una complicità che è il contrario dell’omologazione, o del “branco”. Ovvero: siamo amiche non perché siamo tutte uguali né perché vogliamo esserlo, ma perché accettiamo di essere tutte diverse, uniche e indipendenti, ma solidali sui principi di base. E anche perché, grazie a una migliore capacità di immedesimarsi nei pensieri e nei sentimenti degli altri (come attestano molte ricerche delle riviste di psicologia), riusciamo, quando serve, a perdonare con meno difficoltà, a comprendere, a riconciliarci.

Intime, empatiche e complici: sono così le amiche del cuore. E ora hanno il loro romanzo.

Per gentile concessione, pubblichiamo un intervento in esclusiva dell’autrice per Il fatto quotidiano.it

Di Mariah Stewart

Sono sicura di non essere l’unica a pensare al 2020 come all’anno perduto. E anche al 2021. Giorni che si aggiungono ai giorni, formando un lungo elenco di cose non fatte: abbracciarsi, viaggiare, ospitare i figli per il weekend, uscire a cena con…chiunque, comprare in negozi veri, incontrare le amiche. Ho fatto invece scorpacciate di lettura, ho scoperto i pisolini (se diventa una specialità olimpica, io ci sono!), ho preparato una tonnellata di zuppe, ho persino fatto il pane (ok, ho usato una macchina per il pane, confesso, ma ho dovuto pur sempre pesare gli ingredienti e metterli nella macchina, per me vale uguale). E soprattutto ho scritto, ho scritto come una pazza (per non impazzire). Ho scritto per riportare da me tutto ciò che mi mancava.

Così alla fine ho lanciato “Le amiche del cuore”, il primo libro di una nuova serie. Il romanzo segue le vite di tre donne, mentre l’estate sta scorrendo a passo lento. Sono amiche da sempre, Maggie, Emma e Liddy: sono cresciute insieme a Wyndham Beach, sulla costa meridionale del Massachusetts, e insieme hanno trascorso giornate intere a confidarsi gioie e dolori, si sono scambiate vestiti e rossetti, hanno cantato a squarciagola ai concerti, superato momenti difficili sostenendosi a vicenda, ciascuna sapendo di poter trovare sempre la mano delle altre poco distante. Eppure c’è un segreto che Maggie non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno a loro. Non un piccolo, delizioso segreto – come una cotta non corrisposta per un amico – ma un segreto enorme, di quelli che cambiano il corso di un’esistenza. Risale a tanti anni prima, a quando era molto giovane e a malapena riusciva a dirlo a se stessa. Semplicemente, per sopravvivere, Maggie ha dovuto andare oltre: nuova città, lavoro, matrimonio, figli. Ma dopo aver passato la sua vita a tentare di sfuggirgli, ora che sta per fare ritorno nella sua città natale per l’attesa rimpatriata dei compagni di liceo, sente che ad aspettarla a Wyndham Beach non troverà solo le sue amiche del cuore, ma anche il fantasma di quel segreto. E sa che questa volta non potrà fare a meno di affrontarlo.

Insomma, questo è un libro sui segreti, e sull’amore, la perdita e il perdono, e molto altro. E soprattutto sull’amicizia, sulle amiche che diventano famiglia. È stato davvero una fatica d’amore scriverlo, e spero che anche voi lo amiate, come migliaia di donne già hanno fatto. È ogni volta un’emozione riconoscente quando mi scrivono quanto apprezzano il libro, e che se lo regalano l’una all’altra.

In questa estate del 2022 le cose sono ancora un po’ incerte. Le mascherine sono ancora richieste in alcuni edifici, il Covid sta rialzando la testa e sembra inventare varianti sempre nuove per continuare darci il tormento.

Sì, la vita è complicata.

L’amore è complicato.

Le famiglie sono complicate.

Ma quello che ho imparato da questi ultimi due anni, e credo sia una cosa comune a molti, è quanto sono importanti e preziose le persone a cui vogliamo bene. Tutte.

Ne “Le amiche del cuore” ho voluto celebrare il mio sentimento di gratitudine per l’amicizia vera, quella che ci dà il coraggio di riannodare i fili e di ricominciare, di cogliere le nuove opportunità, di gioire per le piccole cose. Volevo trasmettere un senso di serenità e ottimismo, e di fiducia nelle immense capacità di rinnovarsi delle donne. Quindi, buona lettura, amiche.

Voi siete quelle che vedono la nostra prima lacrima, raccolgono la seconda e fermano la terza, perché potete sentire cose che non vogliamo dire nemmeno a noi stesse.

Siete le sorelle che ci scegliamo da sole.

Siete la cosa più preziosa che si possa avere, e la cosa migliore che si possa essere.

Qualsiasi cosa accada, una cosa è certa: saremo sempre onde dello stesso mare.

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