Nuova moda, nuovi scatti. È “0.5 selfie” il fenomeno social del momento, diffusosi negli Stati Uniti tra la Generazione Z, che comprende i giovani nati fra la fine degli anni Novanta e la prima decade del 2000. Una foto scattata con l’obiettivo ultra-grandangolare per ingrandire i soggetti in primo piano, poi pubblicata istantaneamente su Instagram. Una tecnica che sarebbe potuta “esplodere” prima, quando nel 2019 gli smartphone sono stati dotati di questa funzione. Tuttavia, solo qualche mese fa ne sono state scoperte le peculiarità nell’ambito degli autoscatti. Secondo il New York Times, è stata Julia Herzig, 22enne di Larchmont, nello Stato di New York, la pioniera di questo innovativo metodo fotografico. La moda è poi dilagata e immagini bizzarre e distorte, nate quasi per gioco, sono diventate routine per migliaia di ragazzi. “Qualche mese dopo la mia bacheca era piena di foto del genere”, ha spiegato Julia, intervistata dal quotidiano americano.

Per utilizzare l’obiettivo ultra-grandangolare, bisogna premere il bottone 0.5x (da cui il selfie prende il nome) sulla fotocamera dello smartphone. Il risultato, però, si può controllare in un secondo momento, essendo questa funzione disponibile solo per la camera esterna. Inquadrature storte, stravaganti e innovative sono d’obbligo anche nelle foto di gruppo: il fotografo, in questo caso, deve cercare di allungare il braccio il più possibile per includere tutti nello scatto. Casualità e divertimento sono, secondo i giovani della generazione Z, gli ingredienti principali per un’immagine distorta e piacevole. Il modo migliore per scattare un 0.5x selfie? Posizionare il telefono perpendicolare alla fronte e puntare all’attaccatura dei capelli.

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