Un bicchiere di vino – nel mezzo del concerto – per brindare ai suoi fan che lo hanno sostenuto e continuano a farlo nonostante una assenza di due anni e mezzo. Così Ultimo ha aperto le danze del suo tour negli stadi ieri sera, con la data zero allo Stadio Stadio Comunale di Bibione (sold out) davanti a 28mila presenti. Un sospiro di sollievo per l’artista e per i fan dopo due anni di attesa. Quando nel 2019 Ultimo aveva annunciato il suo primo tour negli stadi, era praticamente l’artista italiano di maggiore successo del momento: un vero e proprio boom della sua carriera poi, in qualche modo, messa in standby da un lungo periodo di fermo dei concerti a causa della pandemia. Gli anni a seguire hanno visto in gran parte stravolgere le tendenze musicali, nascere nuove star come Blanco (“gli ho scritto un messaggio di complimenti. Al di là dei gusti, lui ha una scrittura sincera che a me è piaciuta molto”), ma anche muoversi il flusso dei fan, spesso vulnerabili ed esposti alle novità.

Ma i fan di Ultimo non si sono per nulla scoraggiati, considerando le 15 date, gli 11 stadi e 10 sold out con 550mila biglietti venduti. Numeri importanti in un momento così delicato di ripresa e di cambiamenti, come dicevamo, in atto nel mondo della musica, dove molti artisti faticano a mantenere un hype elevato, con la continua battaglia degli streaming. Un live di ottima produzione (curata da Vivo Concerti) che due ore, in cui il cantautore romano ha ripercorso, attraverso una scaletta di 24 brani assistito da una super band tra fiati, cori, batteria, tastiera e basso, la sua carriera folgorante, che in breve tempo ha messo assieme 52 dischi di platino e 16 dischi d’oro. Ultimo, Goodwill Ambassador Unicef dal 2019, ha deciso di devolvere parte dell’incasso ricavato dalla vendita dei biglietti del tour ai progetti di lotta alla malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari in Mali, dove nel 2020 è stato per la sua prima missione sul campo.

Il viaggio live di Ultimo prosegue a Firenze (Stadio Artemio Franchi, sabato 11 giugno e domenica 12 giugno, entrambe sold out) e in tutta Italia per poi concludersi con il doppio evento a Milano (Stadio San Siro, 23 luglio e 24 luglio, entrambe sold out).

“IL PIANOFORTE MI HA SALVATO LA VITA”
“Questa ripartenza per me è un momento particolare perché vengo da due anni dove ogni momento della giornata ho pensato al mio ritorno live. – ci racconta Ultimo poche ore prima del debutto -. È anche difficile trovare le parole per descrivere questa sensazione. Ogni cosa che faccio lo faccio per i concerti, dai dischi allo sport quotidiano. Non si è rimandato solo lo show, ma anche la mia vita, che mi è apparsa senza prospettiva quando, ad un certo punto, sembrava che tutto il futuro fosse senza prospettiva di ritorno. In quel periodo, mi rendevo conto che era difficile tornare alla normalità, ma adesso siamo qui e diamo un senso alla mia vita e cerco di vivermela al meglio. Io so che nel percorso professionale di un artista, come di un giornalista o di un falegname ci sono alti e bassi. È come la Champions League, non si può pensare che una squadra vinca sempre e, quando non vince, non è segno di debolezza. Anzi. Non mi sento arrivato e, comunque vada nella mia carriera, non avrò mai rimpianti. Sono felice di ritrovare il mio pubblico, anche se è cambiato in questi due anni. C’è chi ha dovuto rivendere il biglietto nei canali ufficiali (i biglietti disponibili su FanSale di Ticketone sono meno dell’1% rispetto al totale venduto, ndr), ma diciamo che se un fan ha custodito il suo biglietto per due anni, questa cosa mi rende davvero felice. Questo tour (con dieci tappe sold out) è un dito medio nei confronti di chi pensava fossi finito? Diciamo che in questi anni sono cambiato e preferisco rispondere in altro modo (ride; ndr)”.

Durante il concerto Ultimo si rivolge ai suoi fan per condividere un discorso intimo e toccante: “Avevo voglia di parlare di una cosa che mi sta a cuore e la parola che mi viene in mente è ‘passione’. Non voglio insegnare nulla a nessuno perché non ho l’età per farlo e tutto voglio essere tranne che un maestro. Però posso parlare della mia esperienza che magari può servire a qualcuno. Penso che nella vita ciò che è davvero importante è quanto ognuno vive dentro le proprie passioni. Io non penso che una passione debba essere inseguita soltanto per un risultato, vivere con una passione è molto più importante. Per me è stata la musica per altri può essere qualsiasi altra cosa. Quello che vorrei dirvi nel mio piccolo è che il pianoforte, questo bellissimo strumento (che sta entrando), mi ha salvato la vita e ora tornerò, come quando ho iniziato nella mia cameretta, a suonare le mie canzoni, tra l’altro alcune di queste le ho scritte veramente quando avevo 15 anni. E sapete che c’è? La voglia che ho di toccare quei tasti è rimasta la stessa che aveva quel ragazzino e che bella è diventata la mia cameretta, ora siete voi”.

IL PALCOSCENICO A FORMA DI U
Il palcoscenico è una U gigante, con una grande struttura a forma di U che sovrasta il palco e si specchia simmetricamente nella passerella che porta al pubblico, illuminandosi in momenti diversi dello show. Per la prima volta in Italia, sono utilizzati 108 punti laser a scansione di varie potenze, che creano scenografie architetturali tridimensionali. Parte della scena è composta anche da geyser a Co2 e fiamme, per un mix di luci ed effetti speciali.

LO SHOW SI APRE CON I PIANETI E SI CHIUDE CON LE IMMAGINI DELLA SUA CARRIERA
Il concerto di Ultimo si accende con una intro strumentale e un gioco di luci che illuminano il palco mentre sui megaschermi compaiono immagini di stelle e pianeti, simboli ricorrenti nella discografia del cantautore, che poi appare sulle note iniziali di “Buongiorno vita”, brano che dà il via allo show. Lo storytelling inizia quindi con l’alba di un nuovo giorno che sorge sul mondo. Nella chiusura del concerto Ultimo sul palco si siede al pianoforte per salutare il pubblico con “Sogni appesi”. Sui maxischermi le immagini che ripercorrono la sua storia: i primi saggi di pianoforte da bambino, la strada verso i live, il concerto al Colosseo vuoto, i live nei palazzetti e l’Olimpico illuminato nel 2019 dalle luci dei cellulari. Sulle note finali del brano, Ultimo presenta i membri della band che lo accompagnano in questo viaggio. La U del palco che si illumina a giorno per il saluto finale al pubblico, con un’esplosione di coriandoli e stelle filanti e sui maxischermi la scritta “Per chi è ultimo e vale”, chiude l’evento.

SCALETTA ULTIMO STADI 2022
Intro 1. Buongiorno Vita 2. Dove Il Mare Finisce 3. Quei Ragazzi 4. Cascare Nei Tuoi Occhi 5. Il Ballo Delle Incertezze 6. Poesia Senza Veli 7. Vieni Nel Mio Cuore 8. Niente 9. Piccola Stella 10. Ipocondria 11. Sul Finale + Strumentale // Acoustic Band 12. Medley Non Sapere Mai Dove Si Va, Supereroi, Il Bambino Che Contava Le Stelle, Quella Casa Che Avevamo In Mente, L’unica Forza Che Ho, Stasera, Peter Pan 13. Colpa Delle Favole 14. Rondini Al Guinzaglio 15. Fateme Cantà 16. I Tuoi Particolari 17. Pianeti 18. Ti Dedico Il Silenzio // Piano & Vox 19. La Stella Più Fragile Dell’universo 20. Giusy 21. Farfalla Bianca 22. Quel Filo Che Ci Unisce / Tutto Questo Sei Tu 23. 22 Settembre – Bis 24. Sogni Appesi

(Foto di Francesco Prandoni)

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