Dietro alla popolarità sui social, può nascondersi un passato burrascoso. È il caso di Rita De Crescenzo, 44 anni, tiktoker partenopea da più di 848mila follower su TikTok e 127mila su Instagram. Con la sua stravaganza e il suo temperamento estroso, Rita è infatti riuscita a conquistare il web, facendosi amare specialmente dai più giovani che – come documentato sul suo profilo – le chiedono selfie non appena la incontrano per strada. Non solo. Ha anche realizzato dei video musicali (“Ma te vulisse fa na gara e ballo” è il suo brano più conosciuto, 4.4 milioni di visualizzazioni su YouTube). Va da sé che si tratta di tentativi di tormentoni, che possono poi prendere piede perlopiù su TikTok, se diventano virali. Ma ora la tiktoker ha deciso di allargare i propri orizzonti aprendo un negozio. Lo ha raccontato De Crescenzo sui social il 13 maggio scorso: “Stiamo cominciando ad allestire. Tra poco ci sarà una grande sorpresa”. Nei giorni precedenti, infatti, la creator aveva spiegato: “Mi sono comprata il marchio, ho fatto tutto con il commercialista. Anzi, come vi ho già detto: mi servirebbe una ragazza. Se qualcuno vuole venire a lavorare con me, la metterò a posto (in regola, ndr). Non terrò nessuno in nero. Cosa venderemo? Borse, asciugamani, teli, magliette, ci saranno le cose per la scuola, per il Natale. Sarà tutto ‘svergognat’ (questa la sua ‘firma’ sui social, ndr)”.

Ma prima della popolarità e dei negozi, Rita De Crescenzo ha affrontato non pochi problemi. Circa un anno fa, l’esuberante tiktoker aveva fatto discutere per due episodi. Il primo, quando un follower le chiese: “Mi insegni l’arabo per favore?”. Quindi lei aveva pubblicato un video in cui provava ad emulare la lingua araba, in maniera (ovviamente) grottesca e per qualcuno poco rispettosa. Dopo le critiche, Rita si era scusata. E ancora, più o meno nello stesso periodo, ne aveva combinata un’altra delle sue. Era stata infatti fermata dalla polizia municipale poiché alla guida senza patente ed inoltre non indossava la mascherina. In quel caso, rincarò la dose pubblicando un video in cui ballava davanti ai vigili e chiedeva loro di salutare in camera. Il video venne poi rimosso, a seguito delle comprensibili e condivisibili critiche da parte del web. Ma i guai, seri, risalgono al 2017. Ovvro quando – come ha spiegato lei stessa in un TikTok di qualche mese fa – era stata arrestata con l’accusa di spaccio di droga. “Ne sono uscita assolta”, ha detto lei fornendo una personale spiegazione. Poi, a suo modo, ha raccontato: “Sono stata arrestata per aver parlato al telefono con le mie amiche, che ora si trovano in carcere. Io le chiamavo e chiedevo loro di restituirmi i panni (i vestiti, ndr). Non posso fare nomi. Sono state arrestate 60 persone, ma quelle realmente colpevoli sono ancora in carcere”.

E ancora, come riportato anche dal sito Webboh, la tiktoker ha spiegato: “Sono stata arrestata solo per intercezione (intercettazione, ndr) telefonica. In più ai veri colpevoli sono stati portati via i figli, invece mio figlio è a casa con me. [..] Non mi sono saputa esprimere bene. La gente del mio quartiere lo sa, ma nessuno mi ha difeso. Nessuno ha detto che io non ho mai spacciato, che in quella situazione non c’entravo”. Numerosi i commenti sotto al video riproposto dalla pagina trash_napoletano_ su TikTok: “Ci vuole tanto a dire: ‘Ho sbagliato in passato ma ora sono cambiata? Ci vuole tanto?”, “Certo, è reato prestare i vestiti!!”, “I panni erano messaggi in codice”, hanno scritto alcuni. “Non è stata assolta, è stata ammessa alle misure alternative”, ha sentenziato un altro utente. Stando a quanto scritto da Fanpage, inoltre, nel complesso passato della tiktoker ci sarebbero anche altre vicende giudiziarie legate a situazioni di abusivismo. Ma adesso per Rita sembra essere iniziata una nuova vita. O almeno questo è il lieto fine al quale piacerebbe credere.

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