Attacco hacker filorusso per impedire l’eventuale vittoria dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest. Stando al Corriere della Sera, sarebbe un gruppo affiliato a KillNet, Legion, ad aver fatto scattare l’allarme. Si tratta degli stessi hacker filorussi che hanno violato il sistema informatico del ministero della Difesa italiano solo giovedì scorso. Il gruppo ha avvisato i componenti di stare in allerta “dalle 21 del 14 maggio alle 6 del 15 per impedire il conteggio di voti online”. Attivate le procedure per impedire che l’attacco vada a buon fine.
Il rappresentante dell’Ucraina è stato selezionato all’interno della sesta edizione della rassegna Vidbir. La vincitrice è stata Alina Paš con “Shadows of Forgotten Ancestors”. La cantante (nota nel suo Paese per essere arrivata terza a X Factor) però è stata al centro di una furiosa polemica politica. È emerso infatti che Alina Paš nel 2015 si era recata in Crimea. Una legge ucraina vietava assolutamente il transito in quei territori proprio per la controversia con la Russia. Dopo le polemiche la cantante ha rinunciato a partecipare commentando: “Sono un’artista, non una politica. Non voglio questa guerra virtuale e l’odio”. Così per una decisione interna dell’emittente ucraina Nacional’na Suspil’na Teleradiokompanija Ukraïny è stata indicata la Kalush Orchestra con “Stefania”, secondi classificati alla rassegna Vidbir. Insomma una storia avvincente che potrebbe contribuire a spingere ancora di più la vittoria della Kalush Orchestra nel segno della fortuna, dell’ottima performance e del messaggio politico di pace che parte proprio da Eurovision.

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