Brunello Cucinelli e il principe Carlo d’Inghilterra insieme per una moda più sostenibile. Nel corso della cena – presieduta proprio dall’erede al trono – che si è tenuta lunedì sera a Buckingham Palace, è stata suggellata l’adesione della casa di moda di Solomeo alla Fashion Task Force presieduta da Federico Marchetti. Si tratta di una delle aree di lavoro del The Sustainable Market Initiative, il progetto del principe Carlo il cui grande obiettivo è quello di costruire uno sforzo globale coordinato per consentire al settore privato di accelerare la transizione verso un futuro sostenibile. All’interno di essa operano varie “Task Force”, ognuna dedicata ad un settore specifico: dalla moda, appunto, all’ambito bancario fino alla transizione energetica.

In particolare, Brunello Cucinelli, da sempre promotore di un nuovo umanesimo che porti ad una maggior tutela del Creato, garantisce così il proprio impegno nei flussi di lavoro dedicati all’agricoltura rigenerativa, nonché nel sostenere economicamente il progetto Himalayan Regenerative Fashion Living Lab. “Siamo onorati di poter partecipare ad una così nobile iniziativa e per questo ci sentiamo di esprimere la nostra più profonda gratitudine a Sua Altezza Reale il Principe di Galles, uomo garbato e di grande classe, che insieme all’amico Federico Marchetti ha ideato il progetto ‘Moda Rigenerativa’. È con sincero entusiasmo – ha commentato Brunello Cucinelli – che abbiamo accettato di partecipare ad un progetto di altissima umanità, affinché diverse popolazioni possano continuare a vivere nei luoghi della loro antica vita in armonia con la natura”.

“La nostra madre Terra ci ha accolti e nutriti, ci ha consentito di godere delle sue meravigliose risorse ed è grande la nostra responsabilità verso la sua tutela più piena e accurata possibile. Sono sempre stato affascinato dall’Oriente, da queste aree del mondo e dalle persone che vivono dove il paesaggio è così incantevole e il cielo così vicino agli uomini – ha spiegato Cucinelli -. Come da noi, sono convinto che paesaggio, economia, artigianato e tradizioni siano parte di un tutto, che il progetto della Himalayan Regenerative Fashion Living Lab concepisce genialmente come un tutto olistico”, ha concluso l’imprenditore.

Quello della Himalayan Regenerative Fashion Living Lab è il secondo progetto dellaTask Force della Moda ed ha l’obiettivo di ripristinare l’armonia tra le piccole comunità locali di alcune aree dell’Himalaya con la natura e l’ambiente e al tempo stesso, creare catene di valore della moda che siano sostenibili. Nel concreto, il progetto ripristinerà paesaggi degradati e recupererà le tradizionali abilità artigianali e tessili al fine di migliorare le economie locali del cashmere, del cotone e della seta, affrontando le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Sul lato pratico, si avvarrà sul campo dell’associazione Reforest Action e della Circular Bioeconomy Alliance guidata dallo scienziato Marc Palahi e durerà per un periodo di due anni (2022-2023).

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