Muore a 16 anni dopo aver inalato lo spray del suo deodorante. La news rilanciata dai tabloid anglosassoni ha dell’incredibile eppure è vera. Brooke Rayan, adolescente di Broken Hill, nel New South Wales australiano, è stata trovata morta da sua madre nella sua cameretta con la confezione spray del suo deodorante in mano. I tabloid segnalano che le autorità locali parlano di probabile caso di “chroming” come causa del decesso. Quando si parla di “chroming” ci si riferisce ad una forma di inalazione o del classico sniffare sostanze volatili emesse dallo spray, come solventi o altri prodotti chimici, per sballarsi. Lo spray agisce generalmente come sedativo, a causa del loro effetto sul sistema nervoso centrale ma può portare, se usato di frequente, alla morte per arresto cardiaco. La madre della ragazza ha confermato che la figlia soffriva di questa sindrome di inalazione tossica, spiegando che Brooke aveva lottato con una aggressiva forma di ansia dovuta ai draconiani lockdown del periodo Covid.

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