Si è classificato al 25esimo posto all’ultimo Festival di Sanremo, ma con la sua sincerità spiazzante e la sua ironia ha conquistato i social e non solo. “Sesso occasionale” cantautore Tananai, nome d’arte di Alberto Cotta Ramusino, è una canzone radiofonica e perfetta per l’estate che arriverà. Il piazzamento non è stato proprio dei migliori, ma Tananai – che abbiamo raggiunto dopo le fatiche sanremesi – è felice e con atteggiamento positivo verso i suoi prossimi impegni come i live giovedì 24 marzo a Roma, presso Largo Venue, e lunedì 28 marzo a Milano, ai Magazzini Generali. A 13-14 anni Tananai ha iniziato la carriera come produttore, poi le prime pubblicazioni con un altro nome d’arte Not For Us e il debutto con l’electro house e trap. Nel 2020 pubblica le prime canzoni con il nome di Tananai con Sugar e poi passa a Polydor-Universal Music. Il cantante vanta un feat con Fedez nel suo ultimo album “Disuamano” con “Le madri degli altri”. A Sanremo Giovani ha superato la selezione per il Festival di Sanremo con il brano “Esagerata”, entrando di diritto nella sezione Big.

Come procede la caccia per un posto all’Eurovision?
Ho visto che sono uscite le candidature di Eurovision per San Marino. Ma io ci credo ancora nelle 24 rinunce degli altri Big del Festival, in modo che possa andare io (ride, ndr). Amo troppo l’Italia non potrei andare a rappresentare un altro Paese.

Intanto per San Marino a Eurovision anche Achille Lauro è tra i candidati. Come la vedi?
Se dovesse esserci lui io sarei molto felice, l’ho visto al Festival ed è a un livello così alto sia come performance che arte… Spero di poterlo raggiungere, un giorno.

Cosa ne pensi dei vincitori del Festival?
Dopo la vittoria dello scorso anno a Sanremo e Eurovision con i Maneskin era impossibile immaginare che si sarebbe raggiunto un livello di qualità così alto e invece Mahmood e Blanco sono stati bravissimi. I presupposti per fare bene a Eurovision ci sono tutti.

Ultimo classificato a Sanremo, ma sei popolare su Twitter e in molti chiedono alle radio di passare il tuo brano. Cosa è arrivato di te?
Non so di preciso cosa sia successo e me lo sto ancora chiedendo. Sono felice di essere stato capito nell’arco di pochi giorni. All’inizio le critiche che mi sono state mosse, erano anche giuste. Non ho fatto una performance degna di Sanremo però ero convinto che se la gente avesse avuto l’occasione di conoscere meglio il mio progetto avrei potuto essere apprezzato un filo di più. Poi sono contento per tutto quello che è successo attorno, come – ad esempio – alcune mie reazioni che sono diventate virali abbiano avuto un bel riscontro.

Che reazioni hai avuto?
Erano le reazioni di un ragazzo che ancora non credeva di essere lì. Ho reagito a tutto in modo positivo. Non volevo piangermi addosso. Veniamo tutti da un periodo tremendo in cui non si poteva nemmeno uscire da casa.

Cosa ti sta piacendo di più della popolarità?
Il pezzo adesso viene ascoltato e apprezzato per quello che è. Ci ho sempre creduto, penso sia un gran brano. Sinceramente mi sarebbe spiaciuto tantissimo se non lo avessi potuto valorizzare per tutto il mio team e per gli altri autori che ci hanno creduto. Sono anche molto felice che tutto quello che è passato, al di là del brano, sia un messaggio positivo.

Ad esempio, cos’è successo?
Oggi, per dirne una, mi hanno fermato alla stazione e mi hanno detto che il pezzo era fighissimo e poi una ragazza mi ha detto: ‘Vorrei prendere le avversità delle vita come le prendi tu’. Questo mi riempie di gioia. Vale il messaggio che la vita è stata schifosa prima e ora piano piano ci stiamo di nuovo unendo. Infine sono felicissimo perché la gente sta andando ad ascoltare anche i miei pezzi vecchi.

Che voto daresti alle tue performance vocali a Sanremo?
(Ride, ndr) Alla prima serata 10 e l’ultima serata 4! Sono molto soddisfatto paradossalmente delle mie performance non dal punto di vista tecnico, ma per quello che è successo sul palco. Ho cercato di migliorare sera dopo sera.

Prendi lezioni di canto?
Da un paio di mesi sì. Ho preso lezioni con il mio vocal coach Maurizio Zappatini. Povero lui (ride; ndr) che figura gli ho fatto fare! Per non farmi scoraggiare quando ha condiviso sui suoi social gli altri artisti con cui ha lavorato a Sanremo, ha condiviso anche il mio video. È stato di gran cuore.

“Sesso Occasionale” racconta di un ragazzo che per amore di una donna “Mette la testa a posto”. L’hai messa a posto?
Come tutti ho i miei alti e bassi, periodi in cui mi comporto da scheggia impazzita, altri in cui mi sento una persona matura. Non so che periodo è stato questo, devo capire cosa è successo. Sì comunque sono fidanzato e me lo ha chiesto pure Amadeus nella seconda sera in diretta davanti a tutti. Ho iniziato ad avere mille reazioni dentro di me (ride, ndr) in quel momento. Sono innamorato e felice.

Nella serata delle cover hai cantato “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà con Rosa Chemical, come fosse un inno all’amore fluido. Ti sei mai innamorato di un ragazzo?
Non ho mai detto mai. Di conseguenza sono convinto di non essermi mai innamorato di un ragazzo, per ora. Non so cosa potrà mai succedere. Per ora ti direi di no soltanto perché sono innamorato della mia ragazza. Nella mia testa penso che sarà per sempre e spero sarà così. Mi sono innamorato della testa di molti ragazzi, quello sì. Dal punto di vista sentimentale non c’è mai stato nulla. Non chiudo nessuna porta insomma.

C’è chi ha visto in te un sosia di Rocco Casalino, ma c’è anche chi ha scomodato l’attore e regista francese Louis Garrell. A chi somigli di più?
Solo perché non voglio prendere posizioni politiche in questo momento, dico Garrell. È troppo figo lui, mi piace molto come attore e regista.

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