Diciannove anni, tre singoli alle spalle e già sul palco del Festival di Sanremo. Questa è la favola di Matteo Romano che, dopo essersi classificato al terzo posto a Sanremo Giovani (“non ci ho creduto nemmeno io, dopo che prima di me si erano classificati Yuman e Tananai, due maschi e della mia stessa etichetta”), è entrato di diritto tra i Big del Festival. “Virale” è il brano in gara – scritto dallo stesso Matteo, Dario Faini, Alessandro La Cava e Federico Rossi – e racconta di un “amore totalizzante che sto vivendo e che prende tutto me stesso, fino ad entrare fisso in testa. Sì, sono fidanzato”. “Virale” farà parte di un disco che vedrà la luce qualche settimana dopo il Festival: “Lo stiamo ultimando e non vedo l’ora di poter proporre un progetto discografico concreto”. Per la serata delle cover del 4 febbraio la canzone scelta da Matteo è stata “Your Song”, canzone capolavoro di Elton John, in duetto con Malika Ayane. “Ho voluto scegliere questo brano – ci racconta – perché ero sicuro che la maggioranza degli artisti avrebbero scelto canzoni italiane. Elton John unisce voce, scrittura e pianoforte. Un modello al quale aspiro. Malika mi ha consigliato di lavorare in sottrazione, quindi la nostra versione sarà davvero intima”.

Matteo Romano ha lasciato la sua Cuneo e ha deciso di vivere a Milano, una delle città simbolo per la lotta contro il Covid. “La pandemia ha avuto un impatto importante su noi giovani – ha spiegato il cantautore -. Non voglio farmi portavoce della mia generazione, ma posso dire che per me è stato un periodo che mi ha permesso di prendere tanta consapevolezza e mi ha fatto crescere velocemente. Soprattutto durante il lockdown mi sono fermato e sono venuto a patti con me stesso e quello che volevo diventare. Ho cercato di espandere la mia prospettiva del futuro. Mi sono focalizzato sulla musica seriamente in cerca di stimoli, nonostante il periodo brutto che abbiamo vissuto. Durante questa pandemia non ho avuto momenti di depressione, ma ho notato un senso di malessere generale, purtroppo dovuto anche alla consapevolezza che questa situazione non cambierà tanto facilmente. I miei amici, per quanto tranquilli e stabili mentalmente, si sono sentiti e si sentono ancora oggi soli. Parlerei più di depressione che di solitudine ed è per questo che penso sia giusto parlare di bonus psicologo, utile per contrastare il momento che stiamo vivendo un po’ tutti”.

Il Festival di Sanremo Matteo lo vivrà in mezzo a stringenti protocolli anti-Covid: “Non mi lamento, ma la sto vivendo come una esperienza chiuso in una bolla per quanto mi piacerebbe condividere tutto questo con la mia famiglia ed i miei amici. Purtroppo siamo chiusi qua in stanza, facendo tamponi spesso. Insomma il mio Sanremo ha un sapore agrodolce”.

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