La buona notizia della settimana: nella shortlist per le nomination all’Oscar al Miglior film straniero è passato anche Paolo Sorrentino con il suo È stata la mano di Dio. Al suo fianco, tra i 15 scelti dall’Academy troviamo Un eroe di Ashgar Farhadi, che di Oscar ne ha già vinti due. Come i lavori precedenti, anche questo riguarda l’Iran attuale, sempre con onesta lucidità verso il pubblico. Un uomo lotta per estinguere il forte debito che lo ha fatto condannare al carcere ma diventa suo malgrado fenomeno mediatico per la clamorosa restituzione di una preziosa borsa smarrita. Impigliato tra eventi ineluttabili sembra un personaggio dei Malavoglia o Fontamara, Farhadi lo pone di fronte alla nuova forza dei social come propulsione di pettegolezzo e dissidi; ai crepuscoli tra vergogna e orgoglio, tra onestà e malafede; e soprattutto si porta un ottimo cast di attori alla prima esperienza. Sarà in sala dal 3 gennaio. Cinema di grande spessore anche socioantropologico con ottima tensione crescente.

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