Riciclaggio e autoriciclaggio. Sono questi i reati di natura fiscale su cui indaga la procura di Milano che ha delegato i finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza di Milano a perquisire due agenti sportivi e le società a loro riferibili. Secondo gli inquirenti, il ricavato delle trattative della vendita dei calciatori non venivano messi a disposizione del fisco italiano, ma in Paesi stranieri, con aliquote fiscali favorevoli, utilizzando strutture societarie all’estero in Irlanda, Malta, Gran Bretagna, Bulgaria. Il periodo contestato è dal 2018 a oggi.

Fali Ramadani e Pietro Chiodi sono indagati nell’inchiesta con al centro le commissioni in varie operazioni di compravendita di calciatori. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno notificato anche undici richieste di consegna di documenti, anche informatici, nei confronti di altrettanti club tra cui Juventus, Torino, Milan, Inter, Verona, Spal, Fiorentina, Cagliari, Roma, Napoli e Frosinone. Un’inchiesta simile a quella della procura di Milano ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Ramadani anche in Spagna, proprio per il sistema di imputazione fiscale delle commissioni sulla compravendita dei calciatori. Il procuratore gestisce un patrimonio di calciatori del valore di quasi 700 milioni di euro e, secondo l’ipotesi del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e del pm Giovanni Polizzi, ha operato, almeno nel biennio 2018-2019, con una “stabile organizzazione occulta” nel “territorio dello Stato” trasferendo “su rapporti bancari accesi” presso “istituti di credito italiani ed esteri” i proventi che avrebbe dovuto dichiarare al fisco italiano.

Tra le operazioni sotto la lente degli inquirenti quella che ha portato Miralem Pjanic dalla Juve al Barcellona e il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla società bianconera. Ramadani, inoltre, risulta agente del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly e del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. Gli investigatori sono stati delegati all’acquisizione dei documenti cartacei e informativi. Al setaccio il conto corrente “non residente” acceso a Milano presso una banca straniera e intestato alla società Primus Sports Consultancy limited e Ramadani.

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