Sono 16.806 i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 registrati nelle ultime 24 ore tra i 679.462 tamponi processati, tra cui 481.554 test rapidi, con un’incidenza del 2,5% (7,4% considerando i soli molecolari). Si conferma quindi il trend di crescita rispetto alla settimana precedente attorno al 25%, un incremento ormai stabile da tempo. I decessi sono stati 72. In aumento ricoverati con sintomi (+50) e terapie intensive (+12): diventano quindi 5.298 i posti letto occupati in area medica e 698 in rianimazione. Un mese fa, il 2 novembre, erano 2.992 e 385.

Con i dati odierni, negli ultimi quattro giorni sale a 52.630 il conto dei nuovi positivi rintracciati, in salita rispetto ai 42.663 registrati tra lunedì e giovedì della scorsa settimana. Risultano in crescita anche tutti gli altri indicatori, con i decessi passati da 309 a 329, gli ingressi in terapia intensiva cresciuti da 221 a 239 e l’incidenza dei molecolari che fa segnare +0,6%, da 6,3 a 6,9 per cento. Stabile il tasso di crescita dei posti letto occupati in area medica: da lunedì ad oggi si registrano 334 ricoverati in più, in linea con il +344 tra lunedì 22 e giovedì 25 novembre.

Anche oggi Veneto e Lombardia restano le due regioni con il maggior numero di nuovi positivi, rispettivamente 2.873 e 2.620. Si tratta delle due aree con il maggior numero di pazienti contagiati in terapia intensiva, con i presidenti Luca Zaia e Attilio Fontana che hanno già annunciano le contromosse. Il Veneto infatti ha iniziato a rallentare le prestazioni ospedaliere non Covid, mentre la Lombardia, a rischio zona gialla in 7-10 giorni essendo ormai vicina ai limiti di occupazione dei posti letto nei reparti Covid, sta riattivando l’ospedale in Fiera che nel giro 24-48 ore sarà in grado di ospitare i primi 16 malati.

Ma il bollettino odierno fa segnare una crescita generalizzata in quasi tutte le regioni, con i soli Molise (19), Valle d’Aosta (99) e Basilicata (38) al di sotto dei 100 nuovi casi. Oltre a Veneto e Lombardia, altre 4 aree segnalano mille o più contagiati. Si tratta di Lazio (1.810), Emilia Romagna (1.464), Campania (1.271) e Piemonte (1.204). Seguono Friuli Venezia Giulia e Provincia di Bolzano, le prime due regioni a reintrodurre restrizioni, con 770 e 717 nuovi positivi. La Sicilia ne riporta 662, la Toscana 615 e la Liguria 600. Crescite leggermente inferiori in termini assoluti in Abruzzo (485), Marche (439), Calabria (369) e Puglia (305). La Provincia di Trento segnala 189 casi, la Sardegna 154 e l’Umbria 103. Da inizio pandemia i contagi accertati in Italia sono 5.060.430: in 4.717.556 sono guariti o sono stati dimessi, 134.003 sono morti e 208.871 sono attualmente positivi, di cui 202.875 in isolamento domiciliare.

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