I pm di Milano Silvia Bonardi ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla presunta scalata di Vivendi a Mediaset in cui i vertici del gruppo francese Vincent Bollorè e Arnauld De Puyfontaine sono accusati di manipolazione del mercato e di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. La richiesta, come appreso dall’Ansa, riguarda anche, solo per Bollorè, un ulteriore episodio di market abuse finalizzato all’ingresso di Groupama in Premafin, che risale all’autunno 2010, avvenuto attraverso le società a lui riconducibili Financiere De l’Odet e Financiere Du Pereguet.

Da quanto è emerso “nel corso delle articolate e complesse” indagini sulla presunta scalata di Vivendi a Mediaset, vicenda “pesantemente condizionata” dagli accordi in sede civile, “non si esita a definire alquanto anomalo” il fatto che “il procedimento scaturì non da una segnalazione di Consob (come è abituale per i reati di market abuse quale quello poi contestato), quanto piuttosto da denunce private” della stessa Mediaset e di Fininvest. Il pm Silvia Bonardi nella richiesta di archiviazione parla di “silenzio” di Consob.

“Più di una perplessità lascia la ricostruzione del ruolo di Mediobanca in tutta la vicenda” sulla presunta scalata di Vivendi a Mediaset scrive il pubblico ministero. Durante le perquisizioni in Francia nella sede del gruppo, sono stati sequestrati documenti da “cui è emerso un costante rapporto di assistenza e cooperazione fornito dai dirigenti della banca d’affari” che mai è emerso dalle memorie difensive in sede civile ed è venuto a galla solo nelle testimonianze degli stessi manager.

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