Pace fatta tra Mediaset e Vivendi. Dopo cinque anni di scontri, cause in tribunale e ostilità reciproche, le due società hanno annunciato di aver trovato un’intesa. I francesi, soci del gruppo televisivo italiano con quasi il 30% del capitale, hanno intenzione di cedere il 19,9% delle quote (detenute dalla fiduciaria Simon) entro 5 anni e si impegnano a non interferire nel progetto europeo del Biscione. Contestualmente entrambe le società rinunciano a tutte le cause pendenti, compresa quella a Milano per il mancato acquisto di Premium. Vivendi, Fininvest e Mediaset “sono lieti di annunciare di aver raggiunto un accordo globale per mettere fine alle loro controversie rinunciando reciprocamente a tutte le cause e denunce pendenti”, si legge in una nota arrivata al termine di una trattativa serratissima. L’azienda con a capo Vincent Bolloré, si legge ancora nel comunicato, ha preso l’impegno di vendere sul mercato l’intera quota del 19,19% di Mediaset detenuta da Simon Fiduciaria in un periodo di cinque anni e Fininvest avrà il diritto di acquistare le azioni eventualmente invendute in ciascun periodo di 12 mesi, al prezzo annuale stabilito. Vivendi cederà a sua volta entro l’estate una parte delle sue quote e rimarrà azionista di Mediaset con la quota residua del 4,61%.

L’accordo era nell’aria già nel pomeriggio, quando sono emersi i primi dettagli relativi a trattative in corso tra le due società. Secondo quanto si è appreso, i legali hanno lavorato anche durante il week-end e l’intesa non si è considerata chiusa fino all’ultimo, dal momento che già a fine 2019 le cose sembravano fatte ma poi tutto è saltato alle battute finali. Di certo nell’arco di questi mesi lo scenario è cambiato rispetto ai tentativi di ‘pace’ che i due gruppi avevano portato avanti nel tempo, con la decisione del tribunale di Milano di due settimane fa in base alla quale Vivendi dovrebbe risarcire Mediaset per una cifra di 1,7 milioni per il mancato acquisto di Premium. Il Tribunale di Milano Sezione Civile aveva respinto, però, le altre due richieste di risarcimento del gruppo italiano nei confronti di Vivendi in merito alla violazione dei patti parasociali e alla concorrenza sleale seguite alla vicenda Premium. Ma ci sono altre cause pendenti su cui Mediaset farà un passo indietro: ultimo pomo della discordia tra i due gruppi è stato il progetto MediaForEurope che Vivendi aveva chiesto di bloccare in varie sedi legali.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Antitrust Ue contro Apple dopo il reclamo di Spotify: “Distorce il mercato dello streaming musicale abusando di posizione dominante”

next
Articolo Successivo

Pnrr, attuando la Costituzione si porrebbe fine ai divari tra Regioni

next