Elena Sofia Ricci torna a Teatro e lo fa a Firenze, a La Pergola, con La dolce ala della giovinezza di Tennesse Williams. Lei, che ha girato un documentario per aiutare i lavoratori del teatro colpiti dalla pandemia (Grido per un nuovo Rinascimento), ora va in scena: “Mai avuto (ansia da consenso, ndr) – ha detto al Messaggero – Ho vissuto un solo momento di vertigine nella carriera, tra il 2017 e il 2018. La tv mi stava dando molto, il cinema poco: a parte Ferzan Ozpetek, non mi considerava nessuno. Mi percepivano troppo televisiva, nazionalpopolare. Mi sentivo sul viale del tramonto. Ho pensato: Sto per morire inchiodata in tv”. E il racconto va avanti fino a Sorrentino, che la vuole per Loro e che non cambia però le cose: al cinema poco, in tv tanto. Tornerà con Che Dio ci aiuti 7. Ora, il teatro, anche perché, dice, “la battaglia non è finita. I teatri sono stati riaperti al cento per cento, ma pochissimi hanno avuto il coraggio di preparare le stagioni e fare la campagna abbonamenti”.

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