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No Green pass, aumentata la sicurezza per Beppe Sala dopo le minacce su Telegram

La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà. Intanto stanno indagando gli investigatori della Digos e della Polizia postale, coordinati dal capo del pool antiterrorismo milanese, il pm Alberto Nobili
No Green pass, aumentata la sicurezza per Beppe Sala dopo le minacce su Telegram
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Dopo le minacce ricevute su una chat Telegram di No Green pass verso il sindaco di Milano, il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Riccardo Saccone questa mattina ha deciso l’innalzamento della vigilanza attiva per Giuseppe Sala. La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.

Durante il comitato si è parlato anche delle manifestazioni previste per sabato, non solo l’ormai usuale corteo con ritrovo in piazza Fontana dei no green pass ma anche la manifestazione (statica) alle 15 in piazza Duomo ‘No paura day – Primum non nuocere’ dove interverrà anche il portavoce dei portuali di Trieste Stefano Puzzer. La decisione è stata quella di procedere come nei sabati precedenti. “Da alcune ore su Telegram si è scatenato il mondo dei no Green pass, ci sono i miei numeri di telefono, la mia email, si parla di decapitazione”, aveva detto il primo cittadino da poco rieletto in un video sui canali social. Gli investigatori della Digos e della Polizia postale, coordinati dal capo del pool antiterrorismo milanese, il pm Alberto Nobili, stanno indagando: le conversazioni sono apparse sul gruppo Telegram “Basta dittatura!”.

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