L’aeroporto di La Palma, isola nell’arcipelago nelle Canarie, è temporaneamente “non operativo” a causa “dell’accumulo di cenere” emessa dal vulcano Cumbre Vieja, in eruzione da metà settembre. Lo fa sapere Aena, la società che gestisce gli aeroporti spagnoli. Nelle ore scorse le compagnie aeree Binter e Canarifly avevano annunciato la sospensione dei voli per e da l’isola. Ora è stato chiuso l’intero scalo fino a nuovo ordine. Gli altri aeroporti delle isole Canarie, aggiunge Aena, rimangono attivi.

Il peggioramento della qualità dell’aria era stato indicato come uno scenario plausibile dalle autorità locali a causa di condizioni meteorologiche “sfavorevoli” sull’isola. Binter suggerisce ai suoi clienti di consultare lo stato di qualsiasi volo per o da La Palma prima di raggiungere l’aeroporto, perché la situazione è soggetta a cambiamenti. Intanto, le autorità locali hanno reso noto per la prima volta il dato sulla superficie di terreni coltivati coperti dalla lava del Cumbre Vieja: sono 93,4 ettari. Quello sull’agricoltura dell’isola è uno degli impatti più temuti, per l’importanza di che ricopre questo settore nell’economia locale. Le terre danneggiate sono soprattutto campi di banane, vigneti e coltivazioni di aguacate (avocado), ha spiegato il direttore tecnico del piano d’emergenza anti-eruzione, Miguel Ángel Morcuende. Per il resto, dicono le autorità locali, nelle ultime ore le colate di lava sono rimaste quasi “stabili”. Quella arrivata fino al mare ha già sottratto quasi 38 ettari di superficie all’oceano.

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