“Qualcosa non ha funzionato. Siamo spiacenti, si è verificato un errore su Dazn. Riprova“, la scritta è apparsa ancora una volta sugli schermi dei tifosi italiani. In alternativa uno sfondo nero, la solita rotellina, ritardi e meccanismi ormai noti. “Al momento c’è un problema nell’aprire Dazn. Prova a riaprire l’applicazione o il browser più tardi”, questo il messaggio apparso a chi provava ad accedere al sito della piattaforma streaming.

Continuano i disservizi per Dazn, che detiene l’esclusiva di tutte le partite di Serie A per i prossimi tre anni, questa volta per le sfide Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio, due posticipi della quinta giornata giocati in contemporanea alle 18.30. Non è la prima volta ma questa volta ci sono voluti ben trentacinque minuti per risolvere i problemi di visione, quasi tutto il primo tempo dei due match.

Ci scusiamo con tutti voi per quanto accaduto. Invitiamo gli utenti ancora impattati dal disservizio a chiudere la app usando l’apposita funzione. Successivamente basterà riaprirla”, ha scritto Dazn sui social annunciando rimborsi per gli utenti colpiti dai disservizi: “Abbiamo riscontrato un problema tecnico nel corso delle partite delle 18.30. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto perché sappiamo quanto importante sia per tutti i tifosi poter seguire la propria squadra. Tutti gli utenti che sono stati impattati dal problema potranno usufruire di un indennizzo.”

I tifosi inferociti si sono riversati in massa sui social per protestare: “Qualcosa non ha funzionato, è vero, aver dato i diritti a Dazn”, “La Serie A prenda provvedimenti”, hanno scritto alcuni utenti su Twitter. Il calcio in streaming aveva travolto al debutto anche Mediaset Infinity +, i problemi in quel caso avevano riguardato la Champions League.

Molti si augurano decisioni nette per le prossime settimane, mercoledì scorso la IX Commissione della Camera aveva redarguito il gruppo chiedendo un servizio adeguato ai cittadini e che “individui una modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale sulla base di parametri che l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni vorrà individuare.”

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Forum, scoppia la lite tra Paolo Ciavarro e Giulia Campesi. Barbara Palombelli costretta a intervenire: “Silenzio o faccio sgombrare l’aula”

next
Articolo Successivo

Star in the Star, dopo la sfuriata di Pier Silvio Berlusconi qualcosa è cambiato. Ma non supera la prova dell’Auditel

next