“Ho conosciuto tante persone nella mia vita, ma Paola era straordinaria. E bellissima. Tanto è vero che le ho chiesto di diventare mia moglie”. Sono parole cariche d’amore e di dolore quelle pronunciate da Dodi Battaglia durante la cerimonia funebre della moglie Paola Toeschi, scomparsa lo scorso 6 settembre a 51 anni dopo aver lottato per dieci anni contro una malattia. “Se n’è andata un bella persona, una persona per bene, una grande immensa anima”, ha detto il chitarrista dei Pooh nel suo accorato discorso d’addio. I due erano sposati dal 2011 e nel 2005 avevano avuto una figlia, Sofia.

Abbiamo vissuto insieme un sogno fantastico per altri cinque anni, nella nostra casa di campagna — ha raccontato ancora Dodi Battaglia durante la cerimonia funebre che si è tenuta nella Collegiata di San Bartolomeo a Borgomanero, nel novarese—. E poi la malattia, quella maledetta malattia contro cui ha lottato per dieci anni con forza e positività”. Poi il momento più straziante, il ricordo degli ultimi giorni vissuti insieme: “Ho passato gli ultimi giorni della sua vita abbracciato a lei, baciandola e parlandole dolcemente. Le ho chiesto perdono, se a volte ho commesso degli errori. Mi ha perdonato e mi ha stretto a lei in un abbraccio dicendomi ‘ti voglio bene’. Sarai per sempre nel nostro cuore”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Michael Schumacher, la moglie Corinna rompe il silenzio: “È qui ma in modo diverso. Quel giorno non voleva andare a sciare”

next