“Ha capito di avere sbagliato ed è pentito“. Il tabaccaio più noto di Italia ha ammesso le sue colpe. Gaetano Scutellaro, arrestato con le accuse di furto pluriaggravato ed estorsione per aver rubato il gratta e vinci da 500mila euro a una signora lo scorso 2 settembre, ha parlato tramite il suo legale, il penalista Vincenzo Strazzullo, secondo cui l’uomo si è già scusato con la 69enne vittima del suo cliente. Il tutto dopo il furto, il tentativo di volare a Fuerteventura e le dichiarazioni che negavano l’accaduto, come quella in cui affermava di essere il legittimo proprietario del biglietto vincente. Stamattina Scutellaro ha incontrato il suo legale – per la prima volta dall’arresto di lunedì sull’autostrada A1 – nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e ha chiesto scusa a tutti, e in particolare alla vittima del furto. “È un uomo molto provato e afflitto. Ha commesso un grave errore, in quel momento non ragionava – fa sapere Vincenzo Strazzullo – È scappato perché aveva paura, ma stava poi rientrando perché aveva capito l’errore e voleva chiarire”. Un ravvedimento dunque, tardivo ma sincero? “Non ricorda molto – lo giustifica l’avvocato – sta cercando di capire quello che è successo e il perché, non è lucido”. Invece, riguardo alla Tabaccheria nel quartiere Materdei – che ora sarebbe sul punto di perdere la licenza – aggiunge: “Non è il titolare”.

Nei giorni scorsi Strazzullo aveva annunciato verifiche sullo stato di salute mentale del suo cliente. Scutellaro, infatti, già in occasione di procedimenti giudiziari precedenti a suo carico, era stato ritenuto incapace di intendere e volere. Si vedrà se confermerà il pentimento anche in aula. Domani infatti si terrà l’udienza di convalida dell’arresto: “Ha intenzione di farlo e mi auguro fortemente che ciò avvenga”. Questa d’altronde sembra essere l’ultima carta rimasta al tabaccaio napoletano per migliorare la sua posizione davanti al giudice e all’opinione pubblica. In più occasioni l’uomo aveva affermato di essere lui il reale proprietario del tagliando vincente, ma le prove raccolte dagli inquirenti – intercettazioni, immagini e video – lo incastravano. Addirittura all’aeroporto di Fiumicino (Roma) – da dove stava tentando di raggiungere la Spagna – aveva denunciato l’anziana derubata, accusandola di aver fornito ai carabinieri una versione falsa della vicenda. Resta da capire se eventualmente il ravvedimento influenzerà la linea difensiva. Strazzullo sembrava infatti voler sconfessare la tesi della rapina: “Il biglietto vincente è stato consegnato dalla signora nelle mani del mio cliente – ha affermato – Nessuno glielo ha sottratto con destrezza e neppure con la forza. Nutro dei dubbi – ha concluso poi – anche in merito all’ipotesi di tentata estorsione formulata dai pm”.

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