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Pininfarina Battista Hyper GT 2, l’hypercar a elettroni che nasce su misura – FOTO

L'elettrica di Automobili Pininfarina ha numeri impressionanti non solo sulle performance tecniche, ma anche sulle possibilità di personalizzazione del design: 128 milioni di combinazioni per la carrozzeria, 13,9 quintilioni per gli interni, pur di rendere tutti i 150 esemplari unici. Un esempio? La "New York City-inspired" che vedete in foto
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Una hypercar è estrema per definizione: evidentemente, però, per Automobili Pininfarina quasi 2.000 cavalli di potenza, uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di due secondi e un prezzo base intorno ai 2 milioni di euro, non bastavano a rendere l’elettrica Battista sufficientemente estrema.

Perciò il centro stile torinese ha pensato, per la GT svelata per la prima volta al Salone di Ginevra del 2019, un piano di personalizzazione da ben 128 milioni di combinazioni possibili interne, e 13,9 quintilioni di combinazioni esterne: un modo indiscutibilmente sicuro (almeno sulla carta, visto che nessuno le andrà mai a contare) per rendere ciascuno dei 150 esemplari il più unico e irripetibile possibile.

Ne ha dato subito prova ad esempio con la personalizzazione (nella foto) ispirata alla città di New York: i colori della livrea sono rosso, blu e bianco, come quelli della bandiera della Grande Mela, mentre gli interni hanno i sedili in pelle nera con delle rifiniture in Alcantara blu e degli inserti color blu navy, infine le cinture di sicurezza bianche. Ma Automobili Pininfarina punta a diventare “il brand di auto di lusso più sostenibile al mondo”: internamente, quindi, alcune componenti in pelle sono state conciate con olio d’oliva, processo che permette di ridurre l’impiego di materiali chimici tossici.

A impreziosire la Battista “New York City-inspired”, anche numerosi dettagli in alluminio satinato in nero per l’abitacolo e in rosso per la carrozzeria, poi altre rifiniture (“realizzate meticolosamente a mano per via delle forme complesse della scocca”) bianche, sul bordo inferiore della portiera.

Per gli amanti della fibra di carbonio a vista, inoltre, la carrozzeria, ora proprietà dell’indiana Mahindra&Mahindra, ha predisposto due “pack” – “Carbon Accent” e “Furiosa Carbon Accent” – che prevedono una particolare selezione di tinte per esaltare la carrozzeria con dettagli in fibra di carbonio.

“Il nome Pininfarina ha alle spalle un patrimonio storico di automobili uniche” ha dichiarato Sara Campagnolo, Head of Colour and Materials Design di Automobili Pininfarina, “e la Battista porterà avanti questa eredità con ogni singolo esemplare dal design personalizzato”.

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