Questo grafico della Nasa illustra la variazione della temperatura superficiale del globo: 19 sui 20 anni più caldi di sempre si sono verificati dopo il 2000, a eccezione del 1998. L’anno 2020 è stato pari al 2016 come l’anno più caldo mai registrato dall’inizio dello studio condotto dall’Agenzia spaziale statunitense nel 1880. Questa ricerca è ampiamente coerente con le ricostruzioni preparate dall’Unità di ricerca climatica e dall’Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica. La serie temporale mostra la variazione media quinquennale delle temperature superficiali, dove il blu scuro indica le aree più fresche della media, il rosso scuro indica quelle più calde rispetto alla media.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Clima, a politici e media ora è chiaro che bisogna parlare di emergenza?

next
Articolo Successivo

Clima, il ghiacciaio sul Monte Bianco sotto sorveglianza speciale: il Planpincieux a rischio scioglimento – Video

next