Ripartire da zero e ricominciare, anche dopo mille guerre sul lavoro, l’amore terminato con Gigi D’Alessio senza rancori e la voglia di riscoprirsi. Anna Tatantagelo racconta la nuova sé nell’album autoprodotto “AnnaZero”, anticiapto dai singoli “Guapo” feat. Geolier, “Fra me e te” feat. Gemitaiz “Serenata”, sino all’ultimo “Sangria” feat. Beba. Anche sul versante televisivo va a gonfie vele tra la riconferma nella giura di “All Together Now”, condotto da Michelle Hunziker, e la novità della domenica di Canale 5 con la nuova versione del format storico “Scene da un matrimonio”, prodotto da Pesci Combattenti già portato al successo negli Anni 90 da Davide Mengacci.

In “AnnaZero” c’è un verso “Anna di far la guerra è stanca, Anna è cresciuta troppo in fretta, non è la stessa”. Cos’è cambiato?
Ci sono stati tanti cambiamenti personali. Per me l’anno zero è stato il lockdown, come del resto per tutti. Si è aperta la possibilità di stare da soli con sé stessi. Questa pandemia è arrivata in un momento di grande cambiamento. Tutto è scoppiato a un paio di mesi dal trasloco nella mia casa nuova, così ho affrontato le mie fragilità. Ho iniziato la mia carriera giovanissima e con vent’anni di carriera alle spalle, mi sono sempre messa in discussione, sempre in guerra a dover dimostrare il doppio, il triplo degli altri dal trucco ai capelli. Ma tutto quello che ho ottenuto me lo sono sudato.

Cosa ti ha colpito di quei momenti difficili?
Facile sparare a zero contro una ragazzina, oggi saprei cosa rispondere. Allora non c’erano i social ma posso assicurare che gli haters non mancavano.

C’è la celebrazione dell’amore finito in “Appartamento”, “Menomale”, “Se”… Non si può non pensare al termine della lunga relazione con Gigi D’Alessio…
Però ci tengo a specificare che la fine della storia è senza rabbia e con una consapevolezza matura. Non amo litigare.

Ormai il tuo percorso artistico è auto-prodotto, ti sei staccata dalla Sony. Come mai?
Vent’anni fa sono entrata in Emi, poi in Sony che includeva anche altre etichette come la Bmg. Questo per dire che c’erano un sacco di etichette che si distribuivano il lavoro, oggi ci sono tanti artisti sotto la stessa casa madre: è ovvio che il lavoro viene frazionato in maniera sbagliata e senza dare il giusto peso a chi è più ‘piccolo’ ma crea un progetto fatto con cura. Avevo bisogno di prendere in mano la situazione e agire da indipendente, per poterlo fare ho anche investito soldi di tasca mia. Se un giorno Sony bussasse di nuovo alla mia porta potrei anche valutare.

A febbraio 2019 hai partecipato per l’ottava volta al Festival di Sanremo con “Le nostre anime di notte”. Torneresti?
Mi piacerebbe anche perché quel Sanremo raccontava una Anna completamente diversa da quella che è oggi. Anna è dovuta crescere in tutto e per tutto, con meno malinconia ma con un entusiasmo rinnovato che un po’ si era perso, a causa dei vari eventi della vita.

Tuo figlio Andrea è appassionato di musica?
Ascolta tantissima musica da Drake a Bruno Mars, pochissima musica italiana. Mi ha detto che questo è il disco più bello che abbia fatto. Mi ha anche dato una mano a scegliere i singoli. È un TikToker fantastico, davvero un fenomeno. Ha il profilo privato perché ha solo 11 anni ma quando sarà più grande con un account pubblico, vedrete. Non lo dico perché è mio figlio ma è davvero bravo.

Non solo musica ma nel tuo futuro professionale c’è anche la tv. Tornerai in giuria ad “All Together Now”, cosa ti ha colpito di questo format?
Si basa sulla verità e sulle storie vere, non sui drammi del tipo ‘tiriamo fuori delle cose per fare audience’. Un programma puro condotto da Michelle Hunziker che ha un entusiasmo travolgente. Grazie a questa partecipazione la gente mi ha fermato per strada, apprezzandomi e scoprendo un nuovo lato di me. Abbiamo registrato in un periodo molto difficile a causa della pandemia e andare in studio a lavorare mi ha molto aiutata.

Con Renga vi punzecchiate spesso, come mai?
Per gioco. Tra noi c’è tanta stima e un bellissimo rapporto. Il suo approccio alla musica è preciso ed esigente, io vado più di pancia.

Cosa puoi anticiparci di “Scene da un matrimonio” che accenderà la domenica di Canale 5, storico format condotto da Davide Mengacci?
A giorni inizieremo le riprese. La cosa a cui tengo e che vorrei si capisse è che sarà un programma totalmente diverso da quello condotto da Barbara d’Urso che è una signora della tv e una grande professionista. Ho letto in giro che ci hanno accostate ma è sbagliato. Anzitutto perché ‘Scene da un matrimonio’ non è uno show al chiuso con ospiti ma sarà itinerante, poi perché ho grande rispetto per il percorso professionale Barbara. Sono una cantante che si presta alla televisione. Quindi mi spiace che si associno i due contenitori anche perché non è un programma che arriva in sostituzione di altro. Quindi non è una sfida ma è solo un tassello di una crescita professionale televisiva che mi ha affascinato dai tempo in cui Pippo Baudo mi chiamò a co-condurre ‘Sanremo Top’ nel 2002. Poi ci sono state tante altre occasioni ma vorrei che le persone apprezzassero questo nuovo programma e vincessero il pregiudizio nei miei confronti. So già che dovrò lavorare il triplo per raggiungere questo obbiettivo.

Ma oggi il matrimonio è passato di moda o è sempre attuale?
Per me è attuale e ci sono tante persone che ci credono tante e credo sia rafforzamento di un rapporto che ha come collante più grande, un figlio. La ciliegina sulla torta. Vengo da una famiglia legata a questi valori e ci credo.

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