di Salvatore Borsellino, Stefano Mormile, Paola Caccia e Fabio Repici

Egregi dirigenti del Partito Democratico,

abbiamo appreso della vostra decisione di non ricandidare David Gentili alle prossime elezioni comunali a Milano e già questa scelta ci lascia esterrefatti. Ancora più inquietante ci appare la ragione di tale decisione, legata alla rigorosa applicazione del regolamento interno al Partito Democratico che pare vieti la candidatura di coloro che, come David Gentili, sono usciti dal partito, seppure temporaneamente.

Applicare il regolamento è certamente un segnale di grande equilibrio, le regole ci sono per tutelare tutti e si applicano a tutti. O no? Parrebbe che questa specifica regola sia stata applicata solo nel caso di David Gentili, diversamente da quanto accaduto per altri casi altrettanto recenti ed assai imbarazzanti (David è uscito dal partito per ragioni di coerenza, altri solo per interesse personale e vengono ricandidati!). Giova ricordare a tutti voi chi è David Gentili ed alcune delle sue innumerevoli attività svolte per la città di Milano, semmai vi foste distratti:

educatore per Comunità Nuova e per Azione Solidale in Giambellino;

mediatore sociale nel carcere di San Vittore dal 2001 al 2013;

insegnante di educazione etica all’istituto professionale Rizzoli; attualmente insegnante al Centro Formazione Professionale Canossa;

• nel 1998 ha partecipato alla nascita del primo Centro di mediazione sociale e penale a Milano;

• ha ideato e fondato il mensile del Carcere di San Vittore, L’Oblò, edito e distribuito gratuitamente da Feltrinelli nelle proprie librerie;

• nel 1992 ha fondato il giornale della Zona 17 Orizzonte, che ha diretto per sei anni;

consigliere di Zona 6 dal 1999 al 2006;

capogruppo Democratici di Sinistra durante il secondo mandato;

consigliere comunale dal 29 maggio 2008;

• è stato responsabile per tre anni, nel corso dell’Amministrazione Moratti, del gruppo infanzia del Partito Democratico e nel maggio 2009, a seguito della revoca della Commissione antimafia voluta dall’allora maggioranza, è stato nominato coordinatore del Comitato antimafia dei consiglieri comunali, diventando nel gennaio 2011 portavoce del Coordinamento degli amministratori del Partito Democratico della Provincia di Milano contro le mafie;

• nel secondo mandato, durante l’Amministrazione Pisapia, è stato Presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano;

• ha organizzato il 3 ottobre 2014, presso la sala Alessi del Comune di Milano, l’incontro intitolato “Bruno Caccia, il diritto alla verità“. All’evento hanno partecipato Paola e Cristina Caccia, Fabio Repici, Fosca Nomis (Presidente della Commissione Antimafia a Torino) e Nando dalla Chiesa (Presidente onorario di Libera);

• ha preso parte, l’11 aprile 2018, all’incontro intitolato “La lunga marcia della verità: Umberto Mormile a 28 anni dal suo omicidio”. L’evento ha avuto luogo a Milano nell’ambito del “Festival dei Beni Confiscati alle Mafie”. Oltre a Gentili, sono intervenuti Salvatore Borsellino, Cesare Giuzzi (giornalista del Corriere della Sera), Stefano Mormile e Fabio Repici;

• rieletto nelle amministrative del 2016, è stato riconfermato Presidente della Commissione consiliare Antimafia;

• dal 2012 è stato Delegato del Sindaco a rappresentare Milano in Avviso Pubblico (Associazione nazionale di enti locali contro mafie e corruzione, nata nel 1996);

• in Avviso Pubblico è stato nominato dai Comuni soci coordinatore regionale e, successivamente, coordinatore dell’area Metropolitana, incarico dal quale si è dimesso a novembre 2019;

• a maggio 2020 ha rinunciato alla delega del Sindaco a rappresentare Milano.

Questa, in sintesi, è la biografia professionale di David Gentili che potete recuperare facilmente e che ben dovreste conoscere. Innumerevoli sono le iniziative che David ha portato avanti spontaneamente sul territorio, mettendoci sempre la faccia e dando, di riflesso, visibilità e meriti al partito. Il partito e voi tutti dovreste ben conoscere e riconoscere l’impegno incessante che David ha profuso contro mafia e malaffare. David ha fornito concreto sostegno ai familiari delle vittime di mafia ponendosi al loro fianco e lottando assieme a loro per ottenere verità e giustizia. Coloro che vi scrivono, sanno di mafia, di antimafia e, purtroppo, di vittime, e sanno riconoscere chi è dalla loro parte e chi, come David, ha lo spessore di “Uomo libero”.

È il momento di restituire qualcosa a David Gentili ed è opportuno che, attraverso le vostre scelte, il Partito Democratico mostri gratitudine verso chi si è prodigato con infinito impegno per dare voce agli ultimi, ai dimenticati. Se il Partito Democratico e voi che ne siete i dirigenti, scegliendo uomini e strategie, ancora conservate ideali di solidarietà, uguaglianza, giustizia, che sono (dovrebbero essere) il Dna stesso del Partito Democratico, allora sapete cosa dovete fare. Altrimenti, beh…

Altrimenti prenderemo atto della vostra volontà di “cacciare” dal partito una brava persona. I cittadini hanno bisogno di persone come David Gentili, noi tutti ne abbiamo bisogno e sapremo come capitalizzare il patrimonio di idee, passione e lealtà incarnato da David.

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