Polemiche sugli open day per vaccinare i giovani con Astrazeneca? Oggi noi sappiamo che questo tipo di vaccini sono consigliati agli over 60, dopodiché possono essere usati per tutte le classi di età. È bene fare un’anamnesi molto approfondita ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. E io sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale, quindi le raccomandazioni che poi daranno sono da applicare”. Così, ai microfoni di “24 Mattino” (Radio24), il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid-19, risponde al conduttore Simone Spetia circa la somministrazione del vaccino Astrazeneca ai giovani.

Figliuolo si sofferma poi sull’andamento della campagna vaccinale: “Oggi siamo a oltre 39 milioni di somministrazioni, quasi il 48% degli italiani ha ricevuto la prima dose. L’efficienza della macchina erogatrice è di oltre il 90% e attiveremo fino a 840 hub vaccinali. Questa settimana il target è stato di 550mila vaccini giornalieri, dalla prossima vogliamo fare oltre. Ovviamente questo aumento di dosi giornaliere è subordinato a un afflusso più massiccio di vaccini, che speriamo di avere nel mese di luglio – continua – Per giugno mi accontento di 550mila-600mila vaccinazioni al giorno, ma siamo comunque assolutamente in grado di aumentare questo trend. Adesso però ci concentriamo su giugno e luglio, mesi in cui, a mio avviso, si vince la gara. Probabilmente ad agosto ci potrebbe essere una piccola flessione ma approfitto di questa intervista per invitare gli italiani a continuare ad aderire in massa a questa campana vaccinale, che sta dando ottimi frutti”.

Circa la possibilità di vaccinarsi durante le ferie estive, il generale spiega: “I vaccini in vacanza sono più uno spot che una necessità. La Conferenza delle Regioni, quindi l’amico Massimiliano Federiga, mi ha chiesto la possibilità di essere ancora più flessibili e cioè di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta, per la struttura va bene e ci stiamo organizzando”.
E sulla terza dose del vaccino, sottolinea: “Oggi la comunità scientifica non ha alcuna certezza sul comportamento degli anticorpi. Ci stiamo organizzando come se questo vaccino durasse un anno e quindi stiamo già opzionando, di concerto con la Ue, una quantità tale di vaccini per coprire tutta la popolazione con un’ulteriore dose e anche con una robusta riserva, perché il concetto della riserva è innato nella mia mente – prosegue – Dal 2022 bisogna andare gradualmente verso l’ordinarietà, anche perché tutti i ministeri interessati e gli attori in gioco devono pian piano riabituarsi a prendersi i propri spazi e le proprie responsabilità. Dal punto di vista organizzativo, vedo un passaggio dagli hub più grandi, che piano piano vengono dismessi, a un riconcentrarsi verso gli ospedali , le case delle salute, i medici di medicina generale, i pediatri, le farmacie, e anche i punti vaccinali aziendali”.

Il commissario all’emergenza Covid sottolinea che il suo obiettivo è vaccinare l’80% degli italiani entro fine settembre. E sui rientri scolastici, osserva: “Il personale scolastico, nella sua interezza, è vaccinato con prima dose per l’83% circa. Dobbiamo fare qualcosa in più e adesso abbiamo anche la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su. Poi non è detto che non arrivi un’ulteriore autorizzazione a vaccinare fino ai 6 anni. Le scuole ovviamente si devono aprire in presenza e l’architrave per aprire le scuole in massima sicurezza è quello della vaccinazione. Poi continueremo con il tracciamento e la mascherina ancora in un primo periodo. Stiamo vedendo ulteriori misure per mitigare i rischi”.

Sulla gestione Arcuri, infine, Figliuolo non vuole esporsi, ma commenta: “Non è mia abitudine criticare gli altri, tantomeno chi mi ha preceduto. Nell’audizione sul Decreto Sostegni Bis ho solo fatto presente che un comma del decreto subordina la possibilità di impiegare le risorse allocate, che in gran parte servono per pagare impegni già presi in precedenza, alla rendicontazione contabile dei periodi che includono il 2020 e i primi due mesi del 2021. Sembrerebbe che la mia struttura debba rendicontare per quella precedente. Nell’audizione mi sono permesso di dire che quel comma va rivisto. Rispetto alla gestione precedente, abbiamo fatto risparmi dell’ordine di 340 milioni, in parte legati al blocco di alcuni progetti già in essere. Abbiamo realizzato anche un’oculata gestione dei magazzini, rinegoziandone i costi al metro cubo. Insomma, tutte cose che normalmente si fanno col buon senso del padre di famiglia“.

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