Un report in esclusiva, una serie di approfondimenti, una diretta per presentare il progetto, un’altra con ospiti internazionali per allargare il campo di analisi, i pareri dei nostri blogger, la dimostrazione del disinteresse della politica. Ora, cari Sostenitori, è arrivato il vostro momento: abbiamo bisogno delle vostre segnalazioni per continuare a tenere alta l’attenzione sulla campagna per fermare le poltrone (o porte) girevoli e per dire basta a ex ministri ed ex parlamentari che passano dal pubblico al privato in poco tempo, alimentando il groviglio di interessi. Raccontateci ciò che avviene nelle vostre città e nei vostri territori, inviateci le storie di poltrone girevoli di cui siete venuti a conoscenza, partecipate alla creazione della mappa del malcostume italiano: i nostri giornalisti raccoglieranno le vostre segnalazioni, le approfondiranno e pubblicheremo ciò che avete e abbiamo scoperto insieme. Nel nostro forum, nello spazio blog a voi dedicato e nella mail sostenitori@ilfattoquotidiano.it sono già arrivate alcune storie che stiamo vagliando ed approfondendo con i nostri colleghi sul campo. Ma ne servono altre, abbiamo bisogno di voi e voi avete bisogno di noi per rendere pubblici i conflitti di interesse in cui vi siete imbattuti.

In attesa di altri vostri contributi, il nostro lavoro va avanti. Oggi avete visto il primo post del blog della ong The Good Lobby, che insieme a noi conduce questo esperimento di attivismo sociale. Nei giorni scorsi avete apprezzato i commenti di altri blogger di peso: quello di Alberto Vannucci sulle porte girevoli come “variante” della corruzione, quello dell’europarlamentare Ignazio Corrao sul peso del revolving doors per la democrazia, quello di Daniela Gaudenzi sulla necessità dell’aiuto dei cittadini, quello di Andrea Leccese sulle porte girevoli nel mondo militare, quello di Stefania Limiti sulla necessità di avere delle regole ben precise, perché il fenomeno – va sempre ricordato – è assolutamente legale proprio per la mancanza di norme incisive. Nei prossimi giorni leggerete altri focus e interviste sul tema. Del report da cui parte la campagna abbiamo già detto tutto: se non lo avete letto in esclusiva, potete ancora farlo, al pari delle inchieste del nostro caposervizio Giuseppe Pipitone. Ora però è necessario un cambio di marcia: adesso è il vostro momento, sostenete la campagna, raccontateci ciò che sapete. Per cambiare le carte in tavola c’è bisogno di essere uniti. Vi aspettiamo.

Se non sei ancora Sostenitore de Ilfattoquotidiano.it, scopri come diventarlo. Mettici alla prova e proponi la tua campagna: continueremo a occuparci di lobby, ma anche di diritti, corruzione e poteri occulti. Dando di volta in volta voce alle associazioni che hanno qualcosa da dire e qualcosa da denunciare. Gli utenti Sostenitori sono anima e motore di una community che vogliamo veder crescere sempre di più: sono quelli pronti a mettere la faccia, la firma o l’impegno sulle battaglie in cui credono.

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