Censura e discriminazione, queste le pesanti accuse rivolte dalla modella transgender Lea T nei confronti della trasmissione Verissimo. “Ho già dedicato troppo tempo al vostro programma. Preferisco continuare il mio percorso senza di voi, sperando con tutto il cuore che la puntata non esca mai, poiché il mio pensiero socio-politico è distante anni luce dal vostro. Silenziare certi gruppi è la prima mossa per continuare seduti in quel vostro trono sporco di sangue! Questo CIStema è miserabile come la vostra storia! Verissimo, niente di nuovo”, ha scritto sabato scorso sul suo profilo Instagram la modella che calca le passerelle internazionali.

Un post scomparso qualche ora dopo ma con un riferimento chiaro, seppur senza citazione diretta, all’ospitata di Giorgia Meloni, la cui intervista è stata trasmessa proprio sabato 8 maggio. Per la prima volta la leader di Fratelli d’Italia ha presenziato nel salotto di Silvia Toffanin, complice il lancio del suo libro, per un’intervista intima dedicata alla sua vita privata. Riferimenti, dicevamo, diventati più chiari con i successivi repost della modella (anche al suo manager Piero Piazzi che tira in ballo la parlamentare) proprio contro la presenza di Giorgia Meloni e la mancata messa in onda dell’intervista realizzata da Leandra Medeiros Cerezo, suo vero nome, figlia del calciatore brasiliano Toninho Cerezo, nota in Italia anche grazie alla partecipazione allo show tv Ballando con le stelle.

Un post che ha fatto fare un salto dalla sedia al gruppo di lavoro della trasmissione che da tempo si distingue per stile e diversità di contenuti. Nel salotto della Toffanin, per dirla in breve, sono passati tutti, ognuno con una storia differente. Ma cosa è successo allora tra Verissimo e Lea T? Fonti da Cologno Monzese hanno spiegato a FqMagazine che per esigenze organizzative e artistiche, ai tempi del Covid, sono state registrate in anticipo alcune interviste. Tra queste anche quella a Lea T, realizzata a metà febbraio, che avrebbe dovuto andare proprio in onda sabato scorso. Per una questione di incastri tecnici e tempi televisivi si è scelto di non sacrificarla e di farla slittare di una settimana.

Nessuna censura, nessuna cancellazione. Soprattutto nessuna linea politica a favore o contro qualcuno. L’ospitata di Giorgia Meloni è arrivata infatti dopo l’apertura al mondo politico, non a caso in questa stagione erano già stati a Verissimo anche il pentastellato Rocco Casalino e la renziana Maria Elena Boschi. “Verissimo può ospitare Lea T come Giorgia Meloni”, questo il ragionamento dalle parti di Cologno Monzese. Il durissimo attacco della nei confronti della trasmissione sembra stridere con la storia di Verissimo dove Michele Bravi ha raccontato il suo amore per un ragazzo, dove c’è stato spazio per il coming out di Gabriel Garko, per il racconto di Tiziano Ferro, Rupert Everett, Fabio Canino e molti altri. La richiesta di Lea T di non trasmettere l’intervista già registrata, stando alle nostre fonti, non avrà esito positivo. Verissimo manderà in onda la chiacchierata tra la modella e la padrona di casa proprio sabato 15 maggio.

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