Quarto Grado vergogna!”. Piera Maggio non ci sta e sulla sua pagina Facebook attacca il programma di GianLuigi Nuzzi reo di aver dato voce ad Anna Corona. Nell’ultima puntata del programma di Rete4 è andata in onda un’intervista all’ex moglie del padre biologico di Denise Pipitone, ma anche madre di Jessica Pulizzi, prima accusata e poi ritenuta innocente per la scomparsa della sorellastra Denise. “Ci troviamo in un processo mediatico che abbiamo già vissuto – ha spiegato la Corona riferendosi agli accertamenti con perquisizione dei carabinieri del Sis del reparto operativo di Trapani che nei giorni scorsi hanno raggiunto l’abitazione in via Pirandello a Mazara del Vallo cui un tempo Corona viveva. “È stato molto faticoso riprendere una quotidianità ‘normale’. C’è stato un processo nei confronti di Jessica: dopo i tre gradi di giudizio, si è chiuso e mia figlia è stata assolta. Hanno indagato anche su di me, ed è stato archiviato tutto. Non sto criticando gli inquirenti e la magistratura: dico solo che, faticosamente, abbiamo provato a riavere una vita quasi normale… che è ancora stata stravolta. Non lo ritengo giusto: siamo persone semplici”. Corona ha spiegato che la figlia Jessica ha una bimba e che sta cercando di tutelare in tutti i modi soprattutto verso molte minacce ricevuto. “Io desidero la verità quanto Piera Maggio perché anche io ho le mie figlie. La verità rende le persone libere e noi siamo persone libere” – ha proseguito Corona tornando sulla scomparsa di Denise – Dalla mia separazione alla scomparsa di Denise, sono passati quattro anni. Abbiamo avuto un passato un po’ tortuoso, ma non avremmo mai toccato una bambina per un tradimento. Questa città deve ricordarsi che la famiglia Corona è corretta ed educata”. Infine l’affondo/appello alla Maggio: “Non ho paura, non posso avere paura di una cosa che non ho fatto, che non abbiamo fatto. Poi gli inquirenti devono fare il loro lavoro, ma io non ho paura. Quel giorno lavoravo in albergo e non ho più niente da dire. Voglio solo rivolgermi a Piera Maggio e dirle che sono solidale con lei e voglio anche io la verità. Non mi interessa il suo pensiero: conosco il suo dolore, che è atroce, che nessuna madre dovrebbe provare. Voglio la verità tanto quanto lei. Sono con lei. Sono al suo fianco”. A questo punto Piera Maggio non ce l’ha fatta e ha sbottato sulla sua pagina Facebook non rivolgendosi ad Anna Corona ma direttamente a Quarto Grado: “Vergogna! Dopo 17 anni di bugie non accettiamo la finta solidarietà attraverso un appello. Vogliamo verità e giustizia”.

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