Il mondo della moda piange Alber Elbaz. Lo stilista israeliano, ex direttore creativo di Lanvin, che ha guidato dal 2001 al 2015, è morto ieri all’età 59 anni all’American Hospital di Parigi. Stando a quanto riporta Wwd sono ancora ignote le cause del decesso ma secondo il quotidiano israeliano Hareets lo stilista sarebbe morto per le conseguenze del Covid.

La morte dello stilista è stata confermata dalla Compagnie Financière Richemont, con cui il designer collaborava per il nuovo marchio AZ Factory di recente lanciato: “Ho perso non solo un collega, ma un caro amico”, ha detto il fondatore e presidente di Richemont Johann Rupert al giornale statunitense. “Sono sempre stato colpito dalla sua intelligenza, la sensibilità, la generosità e la creatività sfrenata. Era un uomo di eccezionale calore e talento, e la sua visione singolare, il senso della bellezza e l’empatia lasciano un segno indelebile. È stato un grande privilegio vedere Alber nel suo ultimo sforzo mentre lavorava per realizzare il suo sogno di moda intelligente che ha a cuore le donne”.

Nato a Casablanca nel 1961, e trasferitosi con la famiglia in Israele quando aveva 10 anni, Elbaz ha studiato allo Shenkar College of Engineering and Design per poi trasferirsi a New York nel 1985, dove è stato per 7 anni braccio destro di Geoffrey Beene. Volato a Parigi, Elbaz ha disegnato prima Guy Laroche poi la label Rive Gauche di Yves Saint Laurent, prima di assumere le redini creative di Lanvin nel 2001. In 14 anni da Lavin Elbaz ha rivoluzionato l’etichetta francese, trasformandola da una piccola realtà famigliare fondata da Jeanne Lanvin nel 1889 a uno dei più apprezzati brand parigini. In una manciata di stagioni, Elbaz è riuscito a ringiovanire il brand di Faubourg Saint-Honoré puntando sul cocktail dress e sulla sua idea di donna elegante, sofisticata e iper femminile. Nelle sue collezioni non mancavano mai ruches, drappeggi, maniche a pipistrello e gioielli esagerati.

Demi Moore, Nicole Kidman, Rhianna, Catherine Deneuve e Kate Moss sono solo alcune delle star che ha vestito negli anni, così come Meryl Streep, che ritirò l’Oscar per The Iron Lady fasciata di un abito Lanvin. Elbaz pensava sempre a vestire bene le donne e ad assecondare i loro bisogni. Era al loro totale servizio. “Non sono qui per creare un look – disse una volta in un’intervista – ma per seguire le necessità delle donne. E questa la mia idea di design”.

Durante gli anni passati tra le fila di Lanvin, Elbaz ha collaborato con Acne Studios per una collezione di jeans e nel 2010 ha unito le forze a H&M per una capsule collection andata a ruba in poche ore. Nell’ottobre 2015, Elbaz ha annunciato di essere stato licenziato da Lanvin a causa di disaccordi con il principale azionista dell’azienda, Shaw-Lan Wang, lamentandosi della mancanza di strategia e di investimenti mirati dell’azienda. Dopo aver lasciato Lanvin, Elbaz ha disegnato i costumi per Natalie Portman nel film ‘A Tale of Love and Darkness’, e collaborato con vari marchi di lusso, tra cui Converse e LeSportsac. Nel 2016 ha creato ‘Superstitious’ una fragranza per Editions de Parfums Frédéric Malle e tre anni più tardi ha collaborato con Tod’s per alcuni modelli di mocassini e borse. Qualche mese fa era iniziata con Richemont l’avventura AZ Factory.

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