Quando veniva preso di mira da ragazzino “avevo paura, mi sentivo impotente. Ora invece mi sento potente: grazie al mio mestiere ho la possibilità di essere ascoltato anche quando parlo e non solo quando canto. Ora sì che reagirei. E reagirò, contro chi vuole limitare la libertà sessuale e in definitiva l’identità di chiunque di noi. Sono pronto a battermi con tutti i miei mezzi perché la legge Zan sia approvata“. Ad affermarlo senza mezzi termini è Mahmood che, in un’intervista su Repubblica, esprime tutto il suo sdegno per il procrastinarsi dell’approvazione del ddl Zan contro l’omotransfobia. Dopo le prese di posizione di Elodie, Fedez e Michele Bravi, anche il cantante ex vincitore di Sanremo è sceso in campo per i diritti LGBTQ.

“Che ancora una norma così manchi nell’ordinamento italiano è semplicemente allucinante, da vergognarsi“, spiega il cantante. Che sulla sua identità sessuale, precisa: “Non ho mai detto di essere gay. La mia è una generazione che non rileva differenze se hai la pelle di un certo colore o se ami qualcuno di un sesso o un altro. Io sono fidanzato, ma troverei poco educata la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato. Specificare significa già creare una distinzione“.

Mahmood fa un’analisi sull’evoluzione della società sui temi Lgbt, ammettendo che “che i tempi siano migliorati è fuori di dubbio, grazie anche a nuove generazioni che capiscono, credono e agiscono. Paradossalmente un segno del miglioramento è anche l’aumento delle denunce degli atti omofobi, proprio nel senso che una volta non le si denunciava, uno incassava le botte e se le teneva. Adesso c’è la voglia di combattere, di portare alla luce queste vergogne, e c’è molta più attenzione dell’opinione pubblica. Ma ovviamente non basta. Serve una legge, serve la legge Zan, che in un Paese civile forse non sarebbe neppure necessaria. Qui lo è”.

Nonostante il messaggio forte lanciato dal cantante, sui social è scoppiata la polemica per una frase da lui pronunciata, quando ha detto che “essere omosessuali è una scelta indipendente e libera, a volte ci si nasce proprio”: in molti hanno sottolineato il fatto che essere omosessuali non è una scelta. “In che senso essere omosessuali secondo mahmood è una scelta libera”, scrive un utente su Twitter. E ancora: “Per Mahmood essere omosessuali è una scelta ‘libera ed indipendente’ Sentite questa, da oggi divento lesbica anche se fino a ieri ero etero”; “Secondo Mahmood l’omosessualità è una scelta, annamo bene”; “Mahmood ma che ca**o stai dicendo? Ma ci credi anche tu a quello che dici?“.

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