Può dirsi scongiurato lo stop alle vaccinazioni ventilato nelle scorse ore da diverse Regioni a causa della mancanza di vaccini: come annunciato dal commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, sono arrivate in Italia oltre 1,3 milioni di dosi prodotte da AstraZeneca. Il carico, atterrato all’hub della Difesa di Pratica di Mare, sarà distribuito dal Comando operativo di vertice interforze a partire dalle 13.30 in tutta Italia, a cominciare dalle circa 200mila dosi destinate al Lazio. A renderlo noto è il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, intervenendo alla trasmissione ’24 Mattino” di Radio24. “Come dimostrato, l’approvvigionamento dei vaccini continua a pieno regime: stiamo lavorando pancia a terra – Difesa, Protezione civile, Asl regionali – per arrivare a vaccinare 500mila persone al giorno”. Lo stock da 1,3 milioni conclude le consegne pianificate dall’azienda anglo-svedese per il primo trimestre 2021.

Le Regioni possono quindi tirare un sospiro di sollievo dopo che nella giornata di giovedì sono state quasi esaurite le dosi a disposizione. L’allarme era stato lanciato dall’assessore Sanità del Lazio Alessio D’Amato: “Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122mila vaccini di Astrazeneca previsti, siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni“. Il commissario Figliuolo aveva quindi cercato di rassicurare i governatori, garantendo che il nuovo carico sarebbe stato consegnato nei tempi previsti. Soddisfatta la ministra per le Autonomie Maria Stella Gelmini: “Il nuovo piano vaccinale funziona e le Regioni, seguendo le indicazioni del governo, hanno iniziato a correre. Nella giornata di ieri abbiamo superato la soglia delle 300mila inoculazioni al giorno“, ha scritto su Twitter. “Continua campagna di immunizzazione. Avanti insieme per far ripartire l’Italia”.

Lo stock di Astrazeneca si somma così alle oltre 500mila fiale inviate da Moderna e a oltre un milione di dosi Pfizer già consegnate alle Regioni nei giorni scorsi. Complessivamente, nel mese di aprile l’esecutivo punta a somministrare circa 8 milioni di dosi, in cui un ruolo importante sarà giocato anche da Johnson&Johnson. Il siero della casa farmaceutica è infatti monodose e le prime consegne sono previste per la metà del mese. Una tempistica che verrà rispettata, assicura l’azienda dopo che ieri per un errore umano in uno stabilimento Usa sono state “rovinate” 15 milioni di dosi. “Rimaniamo fiduciosi della nostra capacità di rispettare l’impegno di fornire 200 milioni di dosi del nostro vaccino contro il Covid-19 a dose singola alla Commissione europea e agli Stati membri nel 2021, iniziando le consegne nella seconda metà di aprile, come precedentemente comunicato”, si legge. L’obiettivo principale resta quello di “consegnare oltre un miliardo di dosi del nostro vaccino contro il Covid-19 entro la fine del 2021″. E’ soprattutto nella seconda metà dell’anno che il siero J&J sarà determinante per la riuscita della campagna di somministrazione di massa.

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