Il mondo FQ

Migranti, la Open Arms salva 36 migranti provenienti dal Nord Africa. A bordo 7 donne e 15 bambini

Un secondo barcone con 122 persone in difficoltà si trova al largo delle coste nordafricane
Migranti, la Open Arms salva 36 migranti provenienti dal Nord Africa. A bordo 7 donne e 15 bambini
Icona dei commenti Commenti

Si è concluso l’intervento della Ong Open Arms che questa mattina, su segnalazione di Alarm Phone, contatto di emergenza per le operazioni di salvataggio, era intervenuta in sostegno di un imbarcazione in difficoltà con a bordo 36 persone, tra cui 7 donne e 15 bambini, due dei quali molto piccoli. La nave ha soccorso i migranti che si trovavano in difficoltà in zona Sar maltese nel Mediterraneo centrale, Alarm Phone aveva denunciato su Twitter: “Abbiamo informato tutte le autorità con la posizione Gps, ma Malta non risponde al telefono e l’Italia non si assume la responsabilità. La barca perde e le persone sono in preda al panico. Non lasciarli annegare”.

Poche ore fa un nuovo tweet di richiesta di aiuto è arrivato dalla stessa organizzazione. “Abbiamo ricevuto una chiamata da un’altra barca con 122 persone. Sono in grave pericolo a largo della Libia”

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione