Ieri il commissario europeo all’Industria lo aveva quasi preannunciato commentando l‘indiscrezione su possibili tagli di consegne del vaccino Janssen (Johnson&Jonhnson): “Abbiamo un obiettivo per il secondo trimestre, in cui abbiamo integrato tutto, i rialzi e i ribassi: non sono preoccupato”. Oggi arriva una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo all’Europa stretta nella morsa di Sar Cov 2. “Per migliorare la situazione nei punti critici, è necessaria un’azione rapida e decisa. Sono lieta di annunciare oggi un accordo con BioNTech-Pfizer, che offrirà agli Stati membri di mettere a disposizione un totale di 4 milioni di dosi di vaccini entro la fine di marzo che verranno fornite in aggiunta alle consegne già previste – dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – Questo aiuterà gli Stati membri nei loro sforzi per tenere sotto controllo la diffusione di nuove varianti“.

Una notizia che per l’Italia significa 532mila dosi come fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Le fiale saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.

Intanto per giovedì 11 marzo è atteso il via libera dell’Agenzia europea del farmaco del vaccino sviluppato da Janssen (Johnson&Johnson) su cui è scoppiato l’ennesimo caso sul possibile taglio delle dosi. Loredana Bergamini, direttore medico di Janssen Italia, in un’intervista al Corriere della Sera, fa sapere, come del resto aveva fatto la società in una nota ieri, che tutti si stanno prodigando per rispettare i contratti. Come del resto era stato assicurato nel comunicato stampa che a fine gennaio elencava i dati di fase 3 del composto monodose a vettore virale che per l’Italia significherà 52 milioni di dosi nell’arco di tutto il 2021 stando al piano vaccinale.

Janssen ha anche recentemente firmato un accordo con il colosso francese Sanofi proprio perché gli stabilimenti della concorrente possano produrre fino a 12 milioni di dosi al mese. In un comunicato, l’azienda farmaceutica francese annunciava che si incaricherà della formulazione e del riempimento dei flaconi nel suo sito di Marcy-l’Etoile, vicino a Lione, “a partire dal terzo trimestre” del 2021 e “a un ritmo di circa 12 milioni di dosi al mese”. E proprio Sanofi – indietro con lo sviluppo del suo candidato vaccino che è di nuovo in fase 2 – ha firmato un accorso con Pfizer.

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