Zlatan Ibrahimović è finalmente salito sul palco del Festival di Sanremo: da settimane non si parla che di lui. In mezzo a tante insidie, c’è una granitica certezza: il calciatore del Milan è la «killer application» di Amadeus che, con un colpo da maestro, ha chiuso l’accordo per averlo all’Ariston prima del rinnovo con il Milan, evitando così il possibile forfait dell’ultimo minuto (vedi Naomi Campbell). Campione indiscusso, uomo d’affari, star del calcio e adesso pure showman. Da Berlusconi in giù, tutti lo criticano per la sua trasferta sanremese nel bel mezzo di un momento no per i rossoneri, ma lui tira dritto e con la sua proverbiale sfrontatezza risponde sorridendo: «Tranquilli, faccio otto goal». Del resto cosa ci si può aspettare da uno che disse: «Io non sono il Re. Io sono Dio»?

Vent’anni al fianco di Helena Seger – Se da una parte Ibra è abituato a stare al centro della scena anche quando non vorrebbe, dall’altra ha fatto una scelta precisa: vivere lontano dai riflettori la sua storia con Helena Seger, cui è legato dal 2011. Per stare vicino a lui ha scelto di rinunciare alla sua carriera di modella ma non ha rimpianti. Dicono i beninformati che sia lei la vera consigliera del calciatore, quella con cui pianifica ogni decisione importante. I due si sono fidanzati nel 2001. “Colpo di fulmine? In verità aveva parcheggiato male la sua Ferrari”, ha raccontato Helena Seger in un’intervista, spiegando che all’epoca lei era già una modella quotatissima mentre lui aveva solo 19 anni ed era alle prime esperienze nel calcio. “Aveva messo la sua Ferrari in un modo che impediva alla mia Mercedes di uscire. In maniera abbastanza scontrosa gli ho detto di spostarla subito, si vede che gli è piaciuto”. Undici anni più grande di Ibra, risoluta e determinata, segue gli affari del marito e si occupa dei due figli Maximilian e Vincent, nati nel 2006 e nel 2008. Al gossip preferisce la riservatezza estrema e non si è esposta nemmeno la scorsa estate quando scoppiò il caos sul presunto flirt tra il calciatore e Diletta Leotta (che smentì le voci), entrambi testimonial di un’app di fitness: non rilasciò interviste ma si limitò a mostrarsi con il compagno a bordo di uno yatch zittendo con una mossa strategica ogni indiscrezione. Altro che crisi: nei prossimi mesi festeggeranno vent’anni d’amore.

Quanto guadagna Ibrahimovic (anche a Sanremo) e come investe – Fuoriclasse del pallone, star della nazionale svedese (il record di reti è suo) ma non solo. Ibrahimovic è tra i calciatori più pagati al mondo: all’Inter, tra i 2006 e il 2009, guadagnava 12 milioni di euro a stagione, durante la trasferta americana al Los Angeles Galaxy l’ingaggio era di 6,3 milioni (bonus esclusi), mentre con il Milan ha firmato un contratto da 3,5 milioni per il primo anno e 4 per la stagione 2020-2021. Ma non è tutto, perché il procuratore Raiola ha svelato che Ibra ha parecchio fiuto per gli investimenti: oltre alla sua linea d’abbigliamento, ha puntato su start-up, nuove tecnologie, fondi d’investimento, immobiliare. Il suo patrimonio complessivo? Secondo Forbes oltre 35 milioni di dollari, per Celebrity Net Worth addirittura 190 milioni. A Sanremo le indiscrezioni parlano di 50 mila euro a serata per un totale di 250 mila.

L’isola privata e il bosco di Ibra – A proposito d’investimenti, quelli di Ibra sono fuori dal comune ma ai capricci divistici di certi colleghi, l’attaccante del Milan ha sempre preferito «beni durevoli». Nel suo portfolio di proprietà c’è persino l’isola di Davenso nel lago Malaren, il terzo più grande di tutta Svezia – 500 ettari pagati 2,5 milioni di euro -, dove si dedica alla caccia e alla pesca. Oltre a diverse case a New York, Milano e Como, il calciatore ha comprato una chiesa nel centro di Stoccolma per trasformarla in residenze di lusso. L’ultimo regalo che si è fatto, lo scorso Natale, è un bosco di mille ettari nella zona di Åre, località montana al confine con la Norvegia frequentata anche dai reali svedesi: per togliersi questo sfizio, ha firmato un assegno da 3 milioni di euro.

La carriera clamorosa e le ultime polemiche (con Lukaku e LeBron James) – Del resto Ibrahimović è uno di quei personaggi che non suscitano mezze misure e con una carriera come la sua, non potrebbe essere altrimenti. In campo ha vinto quasi tutto il vincibile: quattro campionati in Italia, quattro in Francia con il PSG, tre Supercoppa Italiana, tre oltralpe, una Europa League e una lunga serie di record (dopo undici candidature al Pallone d’oro, mai vinto, commentò: «Non ho bisogno del Pallone d’Oro per sentirmi il migliore»). Tante vittorie in campo e molte polemiche, fuori e dentro gli spogliatoi. Discute e fa discutere, anche alla vigilia del Festival. A cominciare l’episodio degli insulti in campo con Lukaku (cui ha urlato: «Chiama tua madre e vai a fare le tue stronzate vudù. Chiamala, vai, vai»), bollati da molti come razzisti: «Nel mondo di Zlatan non c’è posto per il razzismo», ha replicato rivendicando con orgoglio le sue origini (mamma croata cattolica e papà bosniaco mussulmano, lui è nato e cresciuto in Svezia). Nelle ultime ore ha invece tenuto banco lo scontro a distanza con il campione dell’Nba LeBron James: il milanista aveva detto di non sopportare quando un atleta, raggiunto un certo status, parla di politica e il cestista gli ha risposto che non starà mai zitto davanti alle ingiustizie.

Come gestirà allenamenti e partite nella settimana del Festival – Tornando a Sanremo, la domanda che i tifosi si fanno riguarda soprattutto la sua agenda festivaliera. Il mistero sugli allenamenti è presto risolto: lunedì sarà a Milanello, poi via a Sanremo per restarci il martedì e debuttare all’Ariston la sera, mercoledì ritorno a Milano per la sfida contro l’Udinese, seduta defaticante a Milanello giovedì e poi due giorni di allenamento in riviera fino alla serata finale del Festival. È questo il programma di massima stabilito con il Milan e pensato per limitare al minimo gli spostamenti. «Salterà un paio di allenamenti ma ci sarà per le partite. Se c’è una persona che può reggere questo tipo di pressione, è Zlatan. Anzi, ne può trarre vantaggio», spiega soddisfatto Stefano Pioli, il tecnico del Milan. Dove si svolgeranno le sedute atletiche in riviera? Tre le opzioni: lo stadio comunale di Sanremo, quello di Ospedaletti, oppure il Training Center di Montecarlo. L’unica certezza è che appena il Festival finirà, sabato notte, partirà subito per Verona: alle 15 di domenica 7 marzo sarà in campo.

Berlusconi, Capello e Cassano su Zlatan al Festival – Ma la sua presenza a Sanremo ha accesso discussioni senza fine tra i tifosi e gli addetti ai lavori. L’incursione extracalcistica non è piaciuta all’ex patron del Milan Silvio Berlusconi, che l’ha punzecchiato così: «Evidentemente Ibra aveva bisogno di riposare. Non riesco a capire come il Milan possa aver acconsentito a una richiesta di questo genere», ha detto il Cav. a Milan News. Meno ironico, ma altrettanto tranchant, l’ex allenatore rossonero Fabio Capello: «Gli avrei detto semplicemente: no. Ma qui ci sono contratti firmati in tempi diversi». Poi c’è una voce fuori dal coro, quella di Antonio Cassano: «Ibra fa benissimo ad andare. Il 95% dei calciatori avrebbe detto sì ad Amadeus. Si tratta di un contratto importante, inoltre lui è un professionista e sa gestirsi».

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