Era andato in ospedale accusando forti dolori al petto ma poi, siccome lo avevano ricoverato in un reparto Covid, aveva firmato le dimissioni ed era tornato a casa per paura di contrarre il virus. Tre giorni dopo è morto. È quanto successo a David Warner, 27 anni, di Guildford, nel Surrey, in Inghilterra: a dare la notizia è il Daily Mail secondo cui l’uomo era stato ricoverato d’urgenza in ospedale con forti dolori al petto e, nell’attesa dei risultati del tampone di routine per il coronavirus, era stato messo in un reparto per il trattamento di pazienti Covid.

Il suo primo pensiero è stata la paura di poter contrarre così il virus e quindi, nonostante gli stessero ancora facendo tutti gli accertamenti clinici, ha chiesto di poter tornare a casa e ha firmato le dimissioni, spiegando che non voleva rischiare di infettarsi e trasmettere poi il virus alla moglie e alla figlia di 6 mesi. “Ha detto che aveva una bambina di sei mesi a casa, e preferiva correre il rischio con qualunque cosa gli stesse provocando dolori al petto piuttosto che rischiare di infettare Evie“, ha raccontato la moglie al Daily Mail.

Purtroppo però, le sue condizioni di salute non sono migliorate e tre giorni dopo è stato ritrovato senza vita nella sua casa: inutili tutti i tentativi di soccorso, per l’uomo non c’era più nulla da fare. I paramedici che sono intervenuti sul posto hanno ipotizzato che si sia trattato di un infarto ma sarà ora l’autopsia a chiarire le cause della sua morte.

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