È una corsa contro il tempo quella dei deputati in commissione Bilancio, riuniti da sabato mattina per valutare e approvare gli emendamenti alla manovra: il testo è atteso in extremis in Aula alla Camera per lunedì, cioè a dieci giorni dalla fine dell’anno e quindi dallo spettro dell’esercizio provvisorio. Le votazioni dovrebbero concludersi al più tardi domenica mattina. La trattativa però è ancora in corso, soprattutto sul nodo del superbonus: il Movimento 5 Stelle vuole un allungamento dei tempi degli interventi di riqualificazione energetica anche per spingere la ripresa economica, mentre il Pd evidenzia gli alti costi a carico dello Stato, circa 10 miliardi l’anno. L’ipotesi è che alla fine verrà prorogato per tutto il 2022.

Tra gli emendamenti approvati in queste ore però non mancano altre novità, come l’Iva agevolata al 10% per il cibo da asporto, per aiutare i ristoranti costretti a chiudere tra 24 dicembre e 6 gennaio. In arrivo poi un nuovo slittamento della sugar tax: la tassa sui prodotti zuccherati viene rinviata dal primo luglio 2021 al primo gennaio 2022. Sul tavolo della maggioranza anche un ‘bonus idrico’ da 1.000 euro per sostituire soffioni della doccia, rubinetti e tazze del wc con apparecchi che consentano il risparmio dell’acqua e un bonus fino al 40% delle spese sostenute per acquistare un’auto elettrica entro il 2021, a patto di avere un Isee inferiore ai 30mila euro e che il veicolo abbia un costo sotto i 30mila euro. La maggioranza valuta poi di esentare l’Iva per vaccini anti Covid, tamponi e siringhe e di consentire alle farmacie di entrare in campo per la campagna di vaccinazione. Come anticipato nei giorni scorsi, è arrivato pure il via libera all’emendamento che istituisce l’anno bianco per gli autonomi e i professionisti: contributi cancellati per tutto il 2021 a chi ha reddito fino a 50mila euro e registra un calo di fatturato del 33%. La misura, a prima firma Garavaglia (Lega), è stata sottoscritta da tutti i partiti e prevede l’istituzione di un fondo da un miliardo di euro.

La cassa integrazione per gli autonomi – In parallelo all’anno bianco, c’è l’intesa per disegnare un nuovo ammortizzatore per le partite Iva: tra 2021 e 2023 gli autonomi potranno infatti contare su una cassa integrazione battezzata Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) con un assegno fino a 800 euro al mese che verrà poi rivalutato in base all’inflazione. I requisiti sono però stringenti: per prima cosa occorre aver avuto, l’anno prima della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro e “inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti”. Poi bisogna essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria, titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda e non essere beneficiari di reddito di cittadinanza né di pensione.

Kit digitale per le famiglie con Isee sotto i 20mila euro – Oltre al capitolo autonomi e a quello sugli incentivi alla rottamazione auto, nelle scorse ore è stata siglata l’intesa anche su un’altra lunga serie di interventi a sostegno dei settori più diversi. Per spingere la digitalizzazione delle fasce della popolazione più in difficoltà spunta un kit ad hoc: chi ha un Isee sotto i 20mila euro potrà prendere in comodato un cellulare con connessione Internet, abbonamenti a due organi di stampa e la App io. Una misura che si aggiunge al voucher banda larga e pc disponibile da novembre per la stessa fascia di popolazione. L’obiettivo è “ridurre il fenomeno del divario digitale” per i nuclei familiari “non titolari di un contratto di connessione internet e di un contratto di telefonia mobile”.

Sale a 10 giorni il congedo parentale dei papà – Intesa pure sui congedi parentali obbligatori: salgono da 7 a 10 i giorni in cui i neopapà potranno restare a casa dopo a nascita del figlio L’obiettivo è quello di incentivare anche il lavoro femminile. E così si prova a finanziare un fondo con 50 milioni per conciliare i tempi di vita e lavoro e spingere le aziende verso soluzioni innovative. Sì anche ai fondi contro la violenza sulle donne: 6 milioni aiuteranno le carceri italiane a dotarsi di psicologi che possano rieducare quanti si sono macchiati di reati di questo tipo mentre si rifinanzia il reddito di libertà per quante hanno subito maltrattamenti, con 2 milioni di euro per il prossimo biennio. Meno di quanto previsto dal dl rilancio per quest’anno: la dote infatti era di 3 milioni per soli 12 mesi. Accordo anche su 50 milioni alle scuole paritarie che accolgono alunni disabili.

Smart working fino a fine febbraio per i “fragili” – I lavoratori ‘fragili’ potranno usufruire dello smart working anche nei mesi di gennaio e febbraio 2021, grazie a una proroga della normativa vigente fino al 31 dicembre 2020. I soggetti interessati sono “dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità”.

Ampliato il contratto di espansione – Il contratto di espansione, che prevede un trattamento di agevolazione all’esodo per i lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi dalla pensione accompagnato dall’assunzione di giovani, viene esteso alle aziende con almeno 250 dipendenti: oggi vale solo per i grandi gruppi con oltre 1000 addetti. La modifica prevede anche uno ‘sconto’ per il datore di lavoro a cui spetta il pagamento dell’indennità mensile pari alla pensione maturata dal lavoratore che abbia deciso di lasciare il posto: lo sconto viene calcolato sulla base della Naspi. Ridotto anche il versamento a carico del datore di lavoro per i contributi previdenziali utili al conseguimento del diritto alla pensione anticipata. Sono inoltre previsti incentivi per le imprese che occupino almeno mille dipendenti e che si impegnino ad assumerne uno per ogni 3 che abbiano acconsentito alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Stop alla prima rata Imu per le discoteche, 500 milioni agli aeroportiDiscoteche e stabilimenti balneari incassano rispettivamente lo stop alla prima rata Imu e lo stop per due mesi ai versamenti di ritenute, Iva, tasse e contributi. Italia Viva poi ottiene il rinvio al primo gennaio 2022 della sugar tax. Per i proprietari di casa raddoppia, passando da 50 a 100 milioni, il fondo a disposizione per il taglio degli affitti agli inquilini: lo Stato si accollerà metà del costo. Arrivano poi 500 milioni per gli aeroporti: una parte servirà per finanziare la cig dei piloti e 50 milioni per coprire i danni subiti dai prestatori di servizi aeroportuali.

Niente versamenti per 2 mesi alle società sportive – Stop per due mesi ai versamenti di ritenute, Iva, tasse e contributi per federazioni enti e società sportive professionistiche e dilettantistiche. L’emendamento approvato in commissione prevede che i versamenti dovuti per i mesi di gennaio e febbraio vengono sospesi e andranno saldati entro il 30 maggio o in 24 rate mensili a partire da quella data.

Tutti i fondi rifinanziati – In arrivo poi altri 145 milioni per il rifinanziamento del fondo rotativo del Mediocredito centrale per il sostegno, attraverso cofinanziamenti, alle imprese dedicate all’export e anche per “le attività relative alla promozione commerciale all’estero del settore turistico al fine di acquisire i flussi turistici verso l’Italia”. C’è poi un “fondo speciale di 160 milioni” per lo sviluppo socioeconomico di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal terremoto nel 2016. Lo annuncia il presidente della commissione Fabio Melilli, spiegando che con apposita delibera Cipe queste risorse “finanzieranno uno specifico contratto istituzionale di sviluppo per interventi per le imprese e gli enti locali”. Stanziate risorse anche per gli straordinari delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, per il Giubileo e un fondo dedicato ai rifugi per i cani, fino al finanziamento da 3 milioni per bande musicali e jazz e al fondo da 10 milioni per lo stoccaggio dei vini di qualità.

In bilico cannabis light e aumento accise sulle sigarette elettroniche – Restano in bilico due misure che hanno fatto molto discutere: quella che puntava a liberalizzare la cannabis light e quella che mirava a innalzare le tasse sul tabacco riscaldato e che ora toccherà anche le sigarette elettroniche lasciando invece ‘salve’ le sigarette tradizionali. Prevista una risalita graduale dell’accisa per farla arrivare, nel 2023, al 40% “dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette”. Il prelievo salirebbe al 30% dal primo gennaio 2021, al 35 dal primo gennaio 2022 e al 40% dal primo gennaio 2023. Finora, gli emendamenti presentati prevedevano una salita dell’accisa al 50%: per alcune proposte di modifica il balzo sarebbe stato in tre anni, per altre immediato.

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