Patrimoniale, non finisce qui. L’emendamento presentato da un gruppo di parlamentari di Leu, Pd e Movimento 5 Stelle che prevede da un lato l’abolizione dell’Imu sulla seconda casa e dei bolli su conti e depositi titolo, e dall’altro l’introduzione di una tassa progressiva sulle ricchezze, a partire dai 500mila euro, ha ricevuto il parere negativo di governo e relatori in Commissione bilancio della Camera. Ma gli estensori non si arrendono. “Prendiamo atto della scelta dei membri della commissione bilancio di Montecitorio di ritirare il nostro emendamento anche per non precludere ulteriori passaggi d’aula. Ovviamente ripresenteremo l’emendamento in aula e poi al Senato”, hanno affermato Nicola Fratoianni di Leu e Matteo Orfini del Pd.

“In questi giorni molti, anche nella maggioranza,- proseguono i due parlamentari – hanno aperto all’idea di una patrimoniale, pur criticando la nostra proposta. Siamo ovviamente disponibili a riformularlo insieme in modo da trovare un testo condiviso, ma invitiamo tutte le forze di maggioranza a trovare il coraggio di fare una scelta giusta” . E chiediamo al governo di riflettere sul proprio parere contrario – concludono Fratoianni e Orfini – ancor più in questa fase drammatica c’è bisogno di dare alle nostre azioni il segno della giustizia sociale e dell’uguaglianza.”

L’emendamento ipotizza un prelievo dello 0,2% a partire dai 500mila di euro, compresa la prima abitazione ma tolto il valore residuo di eventuali mutui e in base al valore catastale. Inoltre l’abolizione di altri prelievi come Imu seconda casa e bolli rendono la misura sostanzialmente neutra fino al milione di euro. Per chi possiede una seconda abitazione c’è anzi un guadagno. Il prelievo sale fino al 2% per patrimoni superiori ai 50 milioni di euro. In questa seconda parte è simile all’idea rilanciata da ilfattoquotdiano.it sulla base delle proposte di diversi economisti internazionali a cominciare da Gabriel Zucman ed Emmanuel Saez. La petizione per sostenere questa proposta ha giù superato le 63mila firme.

Il dibattito su una tassa sui grandi patrimoni si sta estendendo a molti paesi. Da ultimo la Gran Bretagna dove una commissione di inchiesta ha indicato una tassa sulla richezza come il modo più equo ed efficace per fronteggiare la fase di emergenza. L’Argentina ha da poco introdotto un prelievo di questo tipo per trovare risorse per la lotta alla pandemia. In Europa una tassa significativa sui patrimoni è applicata in Svizzera.

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