Mentre a Milano, come in gran parte d’Italia, i ristoranti e i locali continuano a rimanere chiusi, c’è tutta una schiera di influencer che riesce a trovare il modo per festeggiare come se la pandemia non ci fosse. Ne è un esempio l’influencer Elisa De Panicis, un milione di follower su Instagram e una partecipazione al “Grande Fratello Vip” sul curriculum. Il 1 dicembre ha compiuto 28 anni. Come ha festeggiato? Con una bella cena nel ristorante dell’hotel “The Roof” di Milano.

L’influencer ha riunito nell’hotel alcuni dei suoi più cari amici – sette per la precisione, tra cui l’ex gieffina Carla Cruz e lo youtuber Anima – per una cena con tanto di palloncini, brindisi e foto di rito. Tutti allo stesso tavolo, senza distanziamenti vari. “La cena era nel ristorante dell’hotel. Ogni persona partecipante aveva una stanza pagata. Evitiamo di diffondere odio e amiamoci di più”, ha precisato la ragazza sulle Stories, lì dove aveva reso pubblici gli scatti della serata. A Giornalettismo, poi, ha raccontato di più: “Non volevo fare le stories su Instagram, però sono stati gli stessi gestori del locale a propormi lo scambio merce. Facendo le stories, risparmiavo il 20% (…) Mica eravamo soli. C’erano almeno 50 persone sedute in altri tavoli. Non ho deciso io che gli hotel possono offrire questo tipo di servizio. E non sono mica la prima: la scorsa settimana altre influencer come Chiara Biasi e Gilda Ambrosio hanno fatto la stessa identica cosa in un altro hotel”.

Il copione sembra il seguente: si prenota una stanza d’hotel e si usufruisce del servizio ristorante. Effettivamente niente di tutto di ciò è vietato dalla legge, anche se sembra un metodo per aggirare le regole anti contagio. “Se nel weekend sei stressato e insieme con amici hai voglia di fare serata, questa è la nuova moda milanese e non sono mica la sola. È da tempo che avanti questa tipologia di nuovo divertimento cena e terrazza. La domanda va girata a chi permette di poter fare questo”, continua la De Panicis. Un bel paradosso in tempi di restrizioni dovute al Covid. Mentre sui social la cena di compleanno veniva giudicata irrispettosa, l’hotel interessato ha fatto sapere di non aver mai chiesto all’influencer di fare delle stories nel corso della serata. I commensali, fanno inoltre sapere, sarebbero stati separati in due tavoli da quattro e uno da due (“I tavoli erano distanziati di un metro e mezzo, li hanno avvicinati o trascinati un po’ loro”).

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