“L’horror era la mia meta agognata”. Maccio Capatonda ricorda i bei tempi andati quando da ragazzo sognava di fare il regista di film horror. Nel libro parlo di Shining perché è stato uno dei primi film che mi fece vedere mia madre quando ero piccolo”, ha raccontato il comico abruzzese in diretta al FQMagazine, intervistato da Claudia Rossi e Davide Turrini sulla sua autobiografia LIBRO (Mondadori Electa). “Lei mi faceva vedere sia Shining che Indietro Tutta. Io sono cresciuto con Kubrick come regista, Anche Arancia Meccanica mi ha formato a dodici anni”. Infine, Capatonda, due film all’attivo da regista e interprete (Italiano medio e Omicidio all’italiana), ha dichiarato che forse è ora di un film non proprio da ridere: “Ho un lato estremamente cinico e drammatico che un giorno tirerò fuori attraverso dei film che non sono per forza solo comici”.

foto @Federico Laddaga

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