In vista della discesa dal nord dei miliardi europei per invadere l’Italia, stremata dalla Covid-19, la macchina degli appetiti illeciti si è messa in moto, prima in sordina, poi via via sempre più articolata da distinguo e assicurazioni: niente inciuci, solo collaborazione senza contropartita. Oh! bella, qui non c’è contropartita, c’è solo la partita dei miliardi stanziati dall’Europa che, costi quel che costi, bisogna spartire tra furbi e pregiudicati in nome, naturalmente, del bene dell’Italia.

Il coro intonato della stampa padronale (Repubblica/Stampa, Corriere, Giornale e satelliti), sotto un’unica direzione orchestrale, canta l’inno dell’unità nazionale ritrovata e cavalca l’occasione della Covid-19 per mettere le mani sulle mammelle della vacca da mungere e chi arriva prima munge di più e meglio. Se poi chiagne, la mungitura è elettronica.

Il M5S, ormai rintronato da sé, sta cedendo all’usignolo travestito da rapace e come un qualsiasi D’Alema prova a balbettare che Mediaset è un “valore nazionale”. Il Pd non aspettava altro che dare corso alla sua vera anima, destinata a essere partito di destra, come lo ha consacrato Renzi e il suo nefasto programma di svelarne il vero animo nascosto: partito berlusconiano a lungo tempo criptico. Costoro non fanno finta di non sapere: essi non vogliono sapere che Berlusconi è un pregiudicato, condannato in via definitiva per frode fiscale; che il suo amico, cofondatore del partito-azienda, Marcello Dell’Utri, fu condannato per mafia e Berlusconi stesso indagato per le stragi del 1992, come frutto della trattativa con la mafia che pagava anche da presidente del Consiglio dei ministri. Il Pd, e noi con esso, ha lottato per anni contro tutto questo. Vogliamo lasciare da parte Ruby, nipote di Mubarak e tutto il porcaio annesso e connesso?

Lasciamo da parte, ma il Pd, epigono di partiti che nel millennio scorso erano di sinistra, può fare tante giravolte per arrivare finalmente a casa sua, Arcore, l’utero caldo e garantito della sua inutile esistenza? Cessi almeno di definirsi centro-sinistra. Noi, che abbiamo con il Pd dei decenni passati combattuto il berlusconismo come virus nefasto e nefando, ammorbante il Paese e l’animo civile, oggi siamo esterrefatti di fronte a un partito che non solo subisce il fascino berlusconista, ma addirittura lo cerca attivamente come espressione democratica.

Non c’è più religione e nemmeno le mezze stagioni. Il partito dei Parioli vuole la consacrazione ufficiale di portatore d’acqua – Sherpa – del Sol dell’Avvenire berlusconista, padre nobile della patria infetta e purulenta e gli sta preparando il trampolino di lancio per il Quirinale del 2023. Se non ce la dovesse fare lo statista rialzato di Arcore, è pronta la ruota di scorta Casellati madama Alberti-vien-dalla-campagna, che peraltro ci crede così tanto da invitare Di Maio a colazione e cominciare l’accostamento del riccio.

Può il M5S avere solo l’idea di una collaborazione con Berlusconi, il cui solo interesse supremo nazionale è la sua “roba”, il suo patrimonio, le sue aziende che sono “private” e fanno utili con le concessioni dello Stato, a danno degli italiani? Come mai i 5S non hanno ancora stornato tutti i tagli alla scuola e alla sanità fatti dal Pd fino a Renzi, ma specialmente da Tremonti per conto dei governi Berlusconi e della Lega (4 governi, dal 1994 al 2011, con qualche pausa intermedia) che hanno ridotto scuola e sanità a quel colabrodo che ci siamo ritrovati nella epidemia Covid-19?

Si può fare alleanza o solo maggioranza o solo parziale comunella con “questi-qua” senza arrossire di vergogna? Ognuno può vendersi l’anima a chi vuole, ma fare finta di non capire che l’interesse di Berlusconi è solo il suo utile è demenza politica e incoscienza economica. Suicidio.

Berlusconi, ridotto a semi-vivente con partito ai minimi storici, si riprende la scena, proponendo un appoggio alla maggioranza “per il bene del Paese”, prima senza condizioni, ma “per senso di responsabilità” (lui che fa il moderato, sic!!!!); gli risponde Renzi che vuole un aggiustamento di governo “perché arrivano 200 miliardi dall’Europa”. Berlusconi alza il tiro e pone condizioni, al coro si aggiungerebbe pure Confindustria che non può tollerare lo “sperpero” degli aiuti ai poveri, ma solo alle aziende sue e dei suoi amici, anche a chi evade sistematicamente le tasse o le elude.

Chiedo: perché non dare contributi solo a chi paga le tasse e a chi non evade? In tutti questi preparativi per l’arrembaggio, il M5S è afono, quasi assente, impegnato nella direzione plurale (cinque o sette? Perché non nove o sette e mezzo?). Anime ambulanti senza più contatto con la realtà vitale da cui sono nati, invece di essere argine alla malavita si stanno trasformando in sacerdoti accompagnatori delle vestali del malaffare nel santuario dello Stato e intronizzarlo definitivamente. W l’Italia! W la Repubblica!

Nicola Morra, il presidente dell’antimafia, uomo mite e trasparente, sulla Calabria ha detto una ovvietà che ha il sapore della banalità, eppure è stato trasformato in una potente distrazione di massa dal tentativo di Berlusconi di occupare il Palazzo d’Inverno, complice il M5S che invece di accerchiarlo a difesa come muraglia ne ha preso le distanze, lasciandolo solo e permettendo all’homo quidam Di Mare di espungerlo dalla tv di Stato come fosse sua, come fosse un giudice.

Il degrado è senza fondo. Se le cose stanno così, spero proprio che i miliardi dell’Europa non arrivino mai e restino dove sono, forse serviranno meglio ad altri, ma almeno non saranno dilapidati dai lupi rapaci che fanno stragi di agnelli e gliene danno pure la colpa.

Questa operazione mira al Quirinale. State attenti 5S, avete una responsabilità storica e voi lo sapete. Noi lo sappiamo.

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