“Forse qualcuno pensa che io sia una vecchietta, io ho la mia energia e continuo con la mia storia“. La celebre fotogiornalista Letizia Battaglia, intervistata da Rainews24, ha respinto le polemiche che hanno travolto le sue fotografie per l’ultima campagna pubblicitaria della Lamborghini “With Italia, for Italy”. La celebre fotografa e giornalista siciliana (classe 1935), che nel corso della sua carriera ha documentato centinaia di delitti di mafia e si è occupata di tematiche sociali, è finita sotto accusa per i suoi scatti che ritraevano, sullo sfondo l’ultimo modello della casa automobilistica bolognese nei luoghi simbolo del centro storico di Palermo e in primo piano due bambine. A causa delle polemiche scoppiate in rete, Lamborghini ha deciso di sospendere la campagna e di rimuovere gli scatti da Facebook. Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ne ha chiesto “l’immediata sospensione” e la rimozione di “ogni immagine della città”.

“Ho in progetto di fare fotografie di donne nude guardate con occhi da donna, niente becero sensualismo”, ha detto oggi Battaglia sempre a RaiNews24. “Fotografo una donna come fosse una tigre, un animale sano“. Battaglia è stata anche assessora nella giunta Orlando negli anni della primavera siciliana. E di fronte alla richiesta del sindaco ha commentato: “Leoluca Orlando non si tocca: 40 anni di lavoro per la città per il suo progresso mi fa accettare la sua decisione. Si può sbagliare, si può non capire, forse è stato consigliato male. Non so”.

“Ogni angolo di Palermo – aveva scritto sui social la Lamborghini, presentando la campagna – ha la sua importanza. Racconta la storia di una città come una bambina piena di speranze e sogni”. Una visione che, però, non ha convinto molti, a cominciare dai pubblicitari dell’Art Director Club Italiano (Adci): “Più che valorizzare scorci di Palermo, se ne appropria con arroganza – ha scritto Vicky Gitto, presidente dell’Adci – con un misero leitmotiv pubblicitario: donne, motori e soldi. L’unica cosa che qui le donne sono bambine“. Le critiche sui social riguardavano soprattutto alcuni scatti, in cui le bambine sono vestite con top e pantaloncini di jeans aderenti e assumono “atteggiamenti provocanti“. L’accusa è che l’immagine delle ragazzine, di 7 e 11 anni, sia stata sessualizzata. “La fotografa probabilmente per questi scatti ha inseguito un’idea che era nella sua mente, la Palermo-bambina, senza rendersi conto che ha restituito tutt’altro”, osserva Gitto.

Anche il sindaco Orlando ha preso posizione nelle scorse ore. “Il Comune di Palermo ha autorizzato una campagna della casa automobilistica, il cui contenuto era stato presentato come ‘un grande progetto fotografico a finalità culturale e sociale'”, ha detto. “Non aveva ricevuto né prima né dopo alcuna informazione dettagliata sull’effettivo contenuto della campagna, di cui ha appreso solo tramite i social network”. Per questo, Orlando ha chiesto la sospensione immediata della pubblicità. “Cara Letizia, provo grande sofferenza e amarezza per aver dovuto manifestare dissenso – ha scritto il sindaco rivolgendosi direttamente alla fotografa – La mia amarezza è resa ancora più forte dal dolore che ha provocato a te, che hai dedicato la vita alla nostra città, all’arte, alle bambine di Palermo”. Nella lettera Orlando esprime la propria “grandissima ammirazione e gratitudine” per l’attività artistica e per l’impegno civile di Battaglia.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pompei, ogni scoperta ha del ‘sensazionale’. Giusto riconoscimento o marketing?

next
Articolo Successivo

Caro Collodi, oggi è il tuo compleanno. Peccato che la scuola abbia dimenticato il tuo Pinocchio!

next